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MotoGP

MotoGP, Joan Mir sicuro: “Questo è il problema della Suzuki”

Published by
Matteo Bellan

Joan Mir analizza la situazione della Suzuki, che nel 2021 fatica più che nel 2022 ad essere al top. Il pilota maiorchino auspica progressi.

Joan Mir (Getty Images)

È ancora presto per arrendersi, ma Joan Mir ha 55 punti da recuperare su Fabio Quartararo e la rimonta non sarà semplice. Il campione in carica MotoGP deve cercare di recuperare terreno già nei prossimi due appuntamenti in calendario.

Dopo la pausa il campionato approderà in Austria per un doppio gran premio. Il Red Bull Ring è il circuito peggiore per la Yamaha, che a livello di motore soffre parecchio e dovrebbe andare in difficoltà a Spielberg. Suzuki non è certamente a livello di Ducati, Honda e KTM in rettilineo ma un anno fa Mir ottenne un secondo e un quarto posto in Stiria. Può pensare di arrivare davanti a Quartararo e rosicchiargli qualche punto.

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MotoGP, Joan Mir vuole miglioramenti da Suzuki

Mir nel corso della stagione non ha nascosto un po’ di dispiacere nel non riuscire ad essere competitivo quanto sperava. Da Suzuki sono arrivate rassicurazioni sull’arrivo di nuove parti che dovrebbero migliorare la GSX-RR. Basteranno per rientrare in lotta per il titolo mondiale MotoGP. Lo scopriremo.

Intanto il pilota maiorchino in un’intervista concessa ad Autosport è tornato ad analizzare cosa non ha funzionato perfettamente finora: «Penso che in Suzuki non abbiano trovato il grande passo per migliorare la moto in inverno. Questo è il vero problema. Nei test pre-campionato vedi Honda, Ducati, Yamaha, KTM e anche Aprilia con moto nuove. Invece Suzuki non porta una moto nuova. Porta un nuovo telaio, un nuovo forcellone, un nuovo motore, lavorando step by step in maniera progressiva. Di solito questo approccio funziona, ma devi portare alcune cose nuove».

Joan ha più volte evidenziato che sulla sua GSX-RR manca l’holeshot posteriore e questo è un handicap rispetto ai rivali. Spera che al più presto il prezioso dispositivo venga installato sulla sua moto.

Il campione in carica MotoGP ammette anche di essere rimasto stupito dalla crescita degli altri produttori, ma al tempo stesso ha fiducia nel suo team: «Quello che non mi aspettavo, e probabilmente neanche Suzuki, è un miglioramento così grande della concorrenza. Appena verranno portate novità credo che saremo forti».

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Matteo Bellan

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