Giacomo Agostini torna ad esprimere tutte le sue perplessità in merito al presente e al futuro in MotoGP di Valentino Rossi
“Io credo poco ai miracoli”. Giacomo Agostini torna a parlare di Valentino Rossi. E lo fa per esprimere ancora una volta, in modo piuttosto deciso, la sua opinione.
Difficile che il Dottore possa pensare ad un’ennesima resurrezione sportiva dopo la crisi più nera della sua carriera in cui è precipitato in questa stagione. Non a quarantadue anni suonati, quando ormai il peso dell’anagrafe si fa sentire in modo inesorabile.
“Ho imparato sulla mia pelle che contro l’orologio della vita non c’è niente da fare: puoi accelerare quanto vuoi, ma va sempre più veloce di te”, ha dichiarato il quindici volte campione del mondo ai microfoni de La Repubblica. “È lo sport: ad una certa età continuano solo alcuni pugili, che però fanno a botte tra vecchietti. Si chiama show, nei motori non funziona. Solo il vino, invecchiando, migliora. Qualche volta diventa pure aceto”.
Lo stesso Agostini, ai suoi tempi, quando notò i primi cali nel suo rendimento, scelse di appendere il casco al chiodo: “Quando mi sono reso conto che al massimo avrei potuto lottare per un terzo o un quarto posto, ho deciso di smettere. Lo ha detto anche Marquez, l’altro giorno: ‘Non so come faccia Rossi a continuare a correre per arrivare quindicesimo’. Me lo chiedo anche io”.
Anche i tanti appassionati di tutto il mondo che continuano a seguire con amore e passione le vicende sportive del fenomeno di Tavullia sembrano pensarla come Mino: “Ognuno decide con la propria testa, ci mancherebbe. Però io incontro i tifosi di Valentino, ci parlo: non sono felici. Li ha abituati troppo bene, con tanti successi. Ora sono malinconici”.
Non resta che attendere per avere la certezza della decisione di Vale sul suo futuro: “Se ne dicono tante, ma l’unico che conosce la verità è Rossi: ha ragione a chiedere rispetto, ha promesso che a luglio ci dirà cosa ha deciso ed è inutile continuare a fargli domande. Sarà di parola”, confida Giacomo Agostini.
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