Secondo Lewis Hamilton, la strada imboccata dalla Formula 1 non è quella giusta e i vertici del campionato dovrebbero correggerla in fretta
La Formula 1 ha imboccato un vicolo cieco e dovrebbe rendersi conto della necessità di cambiare strada al più presto, se non vuole perseverare in un grave errore.
Questo atto d’accusa fa rumore, specialmente perché a pronunciarlo non è una persona qualunque, ma Lewis Hamilton in persona, il campione del mondo in carica e dominatore delle ultime stagioni.
Il sette volte iridato mette in dubbio le scelte operate dai vertici della massima serie automobilistica, soprattutto riguardo alle modifiche da apportare al regolamento tecnico. In particolare, nel mirino dell’anglo-caraibico è finito l’aumento del peso minimo delle monoposto.
Anche l’anno prossimo, questo dato continuerà ad aumentare, raggiungendo quota 790 kg, ben 150 in più rispetto a prima dell’entrata in vigore dei motori turbo ibridi. Per Hamilton questo è un controsenso, non solo perché aumenta la fatica dei piloti, ma soprattutto il consumo di carburante, in un periodo in cui invece dovrebbero aumentare gli sforzi ecologisti.
“Non capisco perché le nostre monoposto stiano diventando sempre più pesanti, soprattutto quando quotidianamente si parla di sostenibilità ed il nostro sport sta andando in quella direzione”, sono le sue parole riferite dal sito specializzato internazionale Motorsport. “Guidando una vettura sempre più pesante capisci che stai utilizzando una quantità di energia maggiore e comprendi che la direzione presa non è quella giusta”.
Anche lo spettacolo non ne beneficia: sui circuiti cittadini, stretti e tortuosi come quello di Montecarlo, infatti, le macchine dalla stazza più imponente non hanno modo di compiere con grande facilità manovre di sorpasso.
“Le vetture più leggere erano anche più agili”, prosegue Lewis. “Non erano così grandi e consentivano lotte più entusiasmanti. Le piste che affrontiamo hanno sedi stradali sempre più larghe. Baku, ad esempio, è abbastanza larga in alcuni punti e stretta in altri, mentre Monaco è sempre stato un tracciato dove è difficile superare. Adesso, però, le monoposto sono troppo grandi per quella pista”.
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