Fernando Alonso si è preso una rivincita nell’ultimo Gran Premio dell’Azerbaigian e respinge al mittente le critiche ricevute
Non è stato un rientro facile, quello in Formula 1 di Fernando Alonso dopo due stagioni intere di assenza. Chi si aspettava di rivedere il due volte campione del mondo immediatamente nelle posizioni che contano si è dovuto presto ricredere.
Il suo esordio con la Alpine, in Bahrain, è stato marchiato da un ritiro. Poi sono seguiti due arrivi a punti, a Imola e Portimao, quindi due prestazioni molto deludenti: un diciassettesimo posto nella sua gara di casa in Spagna e un tredicesimo a Montecarlo.
Eppure guai a dare per finito l’asturiano: nell’ultima uscita in Azerbaigian, infatti, ha mostrato sprazzi della sua classe, rimontando in maniera furibonda e strepitosa sul finale fino a tagliare il traguardo al sesto posto, il miglior risultato che ha ottenuto dal lontano 25 marzo 2018, il Gran Premio inaugurale di quella stagione in Australia.
Dunque ora Nando può togliersi qualche sassolino dalla scarpa e rispondere alle critiche che erano piovute, forse un po’ troppo frettolosamente, su di lui dopo i primi Gran Premi.
“Non sono rimasto troppo deluso dell’esito di alcune delle altre gare che invece, nell’opinione generale, erano andate molto male”, ha ribattuto. “Io non penso che siano andate così male. L’opinione era quella che stessi faticando molto, anche rispetto ad altri piloti che hanno cambiato squadra quest’anno, come Daniel (Ricciardo, ndr) o altri. Ma non penso che fosse giusto”.
Insomma, non è facile scrollarsi di dosso la ruggine, né prendere immediatamente le misure di una nuova monoposto. Ma con la pazienza e la costanza un fuoriclasse come lui ci può riuscire: “Non ero preoccupato. Sapevo che era solo una questione di tempo”, conclude.
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