La Yamaha ha introdotto sulle sue moto, nelle prove libere del Gran Premio di Catalogna, un particolare sviluppo tecnico inedito
Una soluzione tecnica davvero insolita quella sfoggiata dalla Yamaha nel corso della prima giornata di prove libere del Gran Premio di Catalogna. Ma che dimostra anche l’impegno che gli ingegneri di Iwata stanno mettendo per sviluppare ogni minimo dettaglio della M1.
Alla ricerca di quei millesimi di secondo che, in una stagione così competitiva e livellata, possono fare la differenza in quella corsa al titolo mondiale che vede la Casa dei Diapason al momento in testa alla classifica.
Nel venerdì di Barcellona la Yamaha ha introdotto per la prima volta un nuovo parafango con il buco nella parte superiore. Era già stato provato nel corso dei test in Qatar, ma solo questo giovedì è stato sottoposto ad omologazione: il regolamento prevede la possibilità di omologarne al massimo due diversi nel corso dell’anno, come accade per le carene.
“Lo abbiamo omologato ieri, quindi questa è la prima volta in cui lo utilizziamo in gara”, ha spiegato il team manager Maio Meregalli ai microfoni di Sky Sport. “Con questo parafango stiamo cercando di migliorare il pacchetto aerodinamico, ma anche di raffreddare meglio la moto”.
La funzione di questo particolare, dunque, è duplice: da un lato permette di far affluire più aria al motore, evitandone il surriscaldamento, dall’altro riduce la resistenza all’avanzamento in rettilineo. Insomma, un doppio beneficio di cui Fabio Quartararo e Maverick Vinales potranno usufruire già nel corso di questo weekend di gara. E chissà che non possa fare davvero la differenza.
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