All’indomani del GP di Monaco e dell’aspra delusione di Leclerc, in molti si chiedono se il pilota Ferrari non sia stato sacrificato.
Si era illuso di poter scattare ugualmente dalla pole position malgrado l’incidente occorsogli nelle battute conclusive delle qualifiche. Si era immaginato sul gradino più alto del podio ad assaporare lo champagne esaltato da amici e parenti nel salotto di casa, ed invece Charles Leclerc il gran premio di Montecarlo lo ha dovuto seguire dalla televisione.
Per qualche strano motivo malgrado il contatto contro le barriere sia avvenuto a destra, le problematiche di semiasse e trasmissione sulla sua SF21 sono emerse sulla sinistra proprio mentre il 23enne si stava portando sulla sua piazzola in griglia.
Come sappiamo a turbare l’animo del box rosso dopo il pesante errore commesso dal Predestinato sabato pomeriggio è stato il cambio. Fino a domenica mattina non è saputo se dovesse essere sostituito o no. Un attendismo che secondo alcuni ha rovinato il weekend del #16. In pratica la penalità conseguente allo start, avrebbe comunque consentito al monegasco di portato
“La problematica sull’auto non è apparsa fino alla curva 6 del giro di schieramento. Anche qualora avessimo montato una gearbox nuova il guasto di sarebbe presentato ugualmente”, ha analizzato il boss del Cavallino Mattia Binotto che ha quindi spiegato come non sia stato possibile intervenire sulla monoposto anche a causa delle regole del parc fermé. “Dobbiamo ancora capire bene cosa è successo. Ma non si è trattato di noie alla trasmissione”.
Il muretto, quindi, si è sbrigato a mettere il muto agli scettici. Di certo in tutta la situazione c’è stato un peccato di hybris. Sebbene a Monaco sia effettivamente un attimo a sbagliare, non è da escludere che l’eccitazione per la chance di fare il colpaccio davanti al suo pubblico abbia prevalso sulla lucidità di Charles, caduto poi in uno dei tanti tranelli della pista. Allo stesso modo, senza buttare la croce addosso a nessuno, va riconosciuto che difficilmente capita di assistere ad un esito del genere in caso di crash nelle qualifiche.
Chiara Rainis
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