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Motomondiale

Jerez, Aleix Espargarò: “Non sono ossessionato dal risultato”

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Luigi Ciamburro

Aprilia conferma il buon stato di salute della RS-GP con Aleix Espargarò: il catalano scatterà dalla terza fila a Jerez.

Aleix Espargarò (foto Aprilia)

La RS-GP conferma di poter stare attaccato nel gruppo dei big e domani Aleix Espargarò scatterà dalla terza fila. Per la quarta volta consecutiva nelle prime quattro gare del 2021 il pilota catalano ottiene l’accesso diretto alla Q2 grazie al quinto tempo conquistato nelle FP3 del mattino col gran crono di 1’37.049.

L’unico intoppo nelle FP4, quando il maggiore dei fratelli Espargarò ha riportato due scivolate ed è stato costretto a salire in sella alla seconda moto a disposizione, conquistando l’8° posto al termine delle qualifiche, che lascia un retrogusto amaro, dal momento che la RS-GP21 manca ancora di accelerazione e top speed. “Credo che il risultato in qualifica non sia del tutto sincero. Anche oggi abbiamo dimostrato grande competitività, in configurazione gara con gomme usate credo che pochi piloti abbiano un ritmo migliore del nostro. Purtroppo in qualifica forse ci manca ancora un po’ di potenza per sfruttare al meglio il grip della gomma morbida”.

Il distacco dal crono della pole è di appena tre decimi, ma adesso l’attenzione è puntata sulla partenza, quando sarà importante non perdere posizioni, anzi, guadagnarle. “Poi tutto si giocherà sul degrado della gomma negli ultimi giri. Non sono ossessionato dal risultato, la cosa che più mi conforta è vedere che in ogni weekend siamo inseriti tra i favoriti per una posizione importante. Questo significa che abbiamo fatto uno step evidente – ha concluso Aleix Espargarò – e che stiamo lavorando nella giusta direzione”.

Lorenzo Savadori ha decisamente progredito sul passo ma scatterà dall’ultima fila, mancando ancora di un po’ di esperienza in sella ad una MotoGP. “Mi serve ancora tempo invece quando bisogna guidare al limite, ad esempio in qualifica, dove le cose si fanno più complesse per me. Sembra ripetitivo, ma queste moto sono estremamente rigide e, rispetto alle derivate di serie, i movimenti sono molto meno accentuati. Questo non mi facilita nella ricerca del limite e, vista la grande competitività del campionato, è necessario guidare sempre al 100%”.

Lorenzo Savadori (foto Aprilia)
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Luigi Ciamburro

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