Italia+in+crisi+nel+Motomondiale%3A+i+nostri+piloti+mai+cos%C3%AC+male+da+anni
tuttomotoriweb
/2021/04/24/italiani-crisi-motomondiale/amp/
Motomondiale

Italia in crisi nel Motomondiale: i nostri piloti mai così male da anni

Published by
Oscar Slaifer

In Italia siamo abituati a vedere i nostri piloti sempre in prima fila nel Motomondiale. Ma questo inizio di 2021 fa preoccupare

Dennis Foggia in azione durante il Gp di Portimao della Moto3 (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Siamo abituati a vedere gli italiani sempre in prima fila nel Motomondiale. Insieme agli spagnoli ormai sono decenni che i piloti nostrani dominano con le due ruote. Ma questo inizio di 2021 fa preoccupare e lancia un allarme nei confronti dello stato di salute del movimento tricolore.

Italia, solo sei podi in tre gare

I due podi di Pecco Bagnaia in MotoGP sono stati importantissimi. Ma la verità è che nelle altre classi, dove negli scorsi anni eravamo sempre tra i favoriti, si è partiti col piede sbagliato.

In Moto2, che dal 2017 ha visto trionfare per tre volte gli italiani, contiamo solo il terzo posto nella gara inaugurale del Qatar di Fabio Di Giannantonio, poi due quarti posti di Marco Bezzecchi, due che partono con i favori del pronostico in chiave iridata. Eppure di frecce al nostro arco nella classe di mezzo sono tante e di livello. Va leggermente meglio in Moto3, con Niccolò Antonelli terzo nel gp di Doha e la doppietta Dennis Foggia-Andrea Migno a Portimao dietro a Pedro Acosta, il nuovo fenomeno del motomondiale.

Dunque è mancato l’acuto in questi primi tre gran premi, ed è quasi una novità in chiave italiani. E anche il numero di podi, rispetto al passato, sono drasticamente calati.

Mai così male da otto anni

Sei podi: un bottino molto magro per l’Italia dopo tre gran premi. Un risultato che non si vedeva dal 2013, quando Valentino Rossi centrò il podio solo alla prima gara, con nessun acuto nelle tre classi di un italiano. meglio andò nel 2014, con il Dottore che finì in top-3 così come Andrea Dovizioso e Romano Fenati, con quest’ultimo che riuscì a trovare il successo in Argentina, terza tappa del Mondiale. E pensare che nel 2018 dopo tre gare per gli italiani erano arrivati 11 podi e 4 vittorie.

Solo un momento?

Viene da chiedersi se ci sia da preoccuparsi. Se in MotoGP comunque le speranze azzurre sono tante e in crescita, così come in Moto2, non si può dire altrettanto in Moto3. Solo 4 in realtà i piloti che possono ambire a qualcosa d’importante. L’addio dello Sky Racing Team VR46 è stato un brutto colpo in termini di talenti presenti nella classe minore. Ora il team di Rossi si sta dedicando al CIV, partendo ancora più dal basso, ma la verità è che proprio nella Moto3 il ricambio generazionale al momento sta certificando che il movimento azzurro è in una fase di stallo. E’ solo un campanello d’allarme. Il futuro è ancora degli italiani, ma guai ad abbassare la guardia.

LEGGI ANCHE —> Bagnaia, altro che seconda guida: perché può portare in alto la Ducati

Franco Morbidelli in pista nel Gran Premio del Qatar di MotoGP 2021 a Losail (Foto Petronas)
Published by
Oscar Slaifer

Recent Posts

Saab 98: il prototipo mai arrivato in concessionaria

Scopri la storia del prototipo Saab 98, mai arrivato in concessionaria.

21 ore ago

F1, il Ruanda ospiterà il Gran Premio d’Africa

La Formula 1 torna in Africa con il Gran Premio a Bugesera, Ruanda. Un progetto…

21 ore ago

La scomparsa di equipaggiamenti automobilistici storici

Un'analisi sulla scomparsa di equipaggiamenti storici dalle auto moderne.

2 giorni ago

F1: Presentata la prima immagine del circuito in Ruanda

Presentata la prima immagine del nuovo circuito F1 in Ruanda, progettato da Hermann Tilke e…

2 giorni ago

Zeekr 9X: anteprima della super ibrida da 897 CV

Zeekr presenta la SUV 9X da 897 CV e novità sulla 7X elettrica al Salone…

3 giorni ago

Toto Wolff: Red Bull e Verstappen dominano in F1

Toto Wolff commenta le prestazioni di Max Verstappen e della Red Bull in Formula 1,…

3 giorni ago