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Motomondiale

MotoGP, Danilo Petrucci: “Troppi rischi con la gomma anteriore”

Published by
Luigi Ciamburro

Danilo Petrucci colleziona i primi punti iridati con la KTM ma non è soddisfatto del feeling con la RC16. A Jerez proverà a migliorare il set-up.

Danilo Petrucci (getty images)

Danilo Petrucci chiude 13° a Portimao e porta a casa i primi punti in classifica iridata dall’inizio della nuova avventura con i colori KTM Tech3. Il feeling con il prototipo arancione non è ancora ottimale e il ternano ha potuto beneficiare delle varie cadute succedutesi davanti a lui in gara. A Jerez l’obiettivo sarà di migliorarsi in qualifica per partire più davanti, elemento imprescindibile per poter puntare alle posizioni di vertice. “È difficile quando si parte così indietro in griglia”, ammette Petrux. “Ho perso molto tempo nel primo giro, ma dopo ho trovato un buon ritmo”.

Negli ultimi cinque giri è rimasto bloccato dietro Luca Marini non riuscendo a superarlo. Ancora una volta la RC16 fatica a trovare top speed sui rettilinei. “Era lo stesso problema di Doha. Facciamo i tempi sul giro e siamo veloci all’ingresso della curva. Per questo abbiamo bisogno di una gomma anteriore più dura, che abbiamo anche usato. Era asimmetrica e potevo fare pressione sulla fascia destra, ma non era abbastanza”.

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Petrux cerca un miglior set-up

Danilo Petrucci riscontra ancora problemi nella gestione delle gomme, come dimostrano i tempi simili sia con lo pneumatico nuovo che usurato. “Questo è il chiaro segnale che non stiamo usando la gomma posteriore per ottenere buoni tempi sul giro. Quindi usiamo la gomma anteriore quando entriamo velocemente in curva e freniamo forte, il che comporta molti rischi”.

A Jerez correrà su un tracciato che conosce meglio, ma sin dal venerdì si lavorerà per equilibrare meglio l’assetto. “Per me è ancora una nuova esperienza, ma so che abbiamo il potenziale per essere più vicini ai primi per questo dobbiamo lavorare molto. Abbiamo alcune idee per Jerez – ha concluso l’ex pilota della Ducati – e non vedo l’ora di correre lì”.

Danilo Petrucci (getty images)
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Luigi Ciamburro

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