Con la caduta di domenica, la ferita al braccio di Jack Miller, già operato per la sindrome compartimentale, si è riaperta
Non ci voleva proprio la caduta di domenica al Gran Premio del Portogallo di MotoGP per Jack Miller. Non solo, infatti, gli sono venuti a mancare in classifica dei punti preziosi, di cui aveva tanto bisogno dopo i due deludenti noni posti accumulati in Qatar.
Ma dei punti, l’australiano li ha persi anche dal braccio: quelli con cui era stata suturata la ferita aperta dai chirurghi solo la settimana precedente per operarlo di sindrome compartimentale. Un bell’inconveniente.
“Il programma era quello di rimuovere i punti in serata, invece si sono tolti da soli quando sono caduto”, ha raccontato a fine gara ai microfoni dei giornalisti. “Non me n’ero nemmeno accorto finché non ho tolto la tuta e mi sono trovato un grosso buco al braccio”.
Questa battuta d’arresto lo costringerà a riprendere praticamente da zero la sua convalescenza: “Mi hanno dovuto ricucire la feriti, quindi il processo di recupero riparte di nuovo. Nei prossimi giorni mi è stato vietato di fare motocross: dovrò limitarmi alla bici, al massimo allenarmi con la moto stradale”.
Si complica dunque ulteriormente l’andamento della stagione di debutto di Miller da pilota ufficiale Ducati. Un’annata che sembrava partita sotto i migliori auspici: dopo i test pre-campionato in molti lo ritenevano il favorito d’obbligo, almeno per le due gare di Losail, pista il cui lungo rettilineo sembrava fatto apposta per favorire la strapotenza del motore della Desmosedici.
Invece la realtà si è dimostrata diversa e, ora, Jackass si ritrova ad inseguire, per giunta con il braccio un po’ acciaccato. Ma lui non è certamente uno che si arrende…
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