Torna per il secondo anno di fila il GP a Portimao. Ma non si è sempre corso qui. Ecco un breve excursus di questo appuntamento mondiale
Torna per la seconda volta consecutiva nel calendario del Motomondiale il gran premio di Portogallo a Portimao. Una pista con un layout fatto di saliscendi mozzafiato, che ha stregato anche la F1 e che regala ogni volta grande spettacolo.
E pensare che i primi due gran premi del Portogallo non furono in Portogallo. Ebbene sì, perché si disputarono con questa denominazione ma in Spagna, sui circuiti di Jarama e Jerez, nel 1987 e 1988. Lo sbarco vero e proprio in patria arrivò solo nel 2000, all’Estoril, dove si è corso per 13 anni di fila, fino al 2012 (quando a vincere fu Casey Stoner in sella alla Honda), per poi essere rimpiazzato e scomparire dai radar fino allo scorso anno.
La storia di Portimao parte nel 2008, quando la Superbike inserì il tracciato portoghese nel finale di campionato. Fu qui che esordì dalla Supersport Jonathan Rea. Nel 2020 è stata la volta della Formula 1 ad approdare sul circuito portoghese, nonostante vi abbia svolto dei test nel 2008 e nel 2009. La MotoGP lo ha scoperto solo nel 2020, raccogliendo però i pareri positivi dei piloti.
Solo un anno fa il Motomondiale è sbarcato su questo tracciato, per chiudere il suo 2020, funestato dall’emergenza Covid-19 che ne ha stravolto il calendario. A trionfare fu Miguel Oliveira (Red Bull KTM Tech3), alla seconda vittoria stagionale dopo quella conquistata nel GP di Stiria. Alle spalle del lusitano l’australiano Jack Miller, che superò all’ultimo giro Franco Morbidelli, che ottenne così il 2° posto nel Mondiale a 13 punti dal neo-iridato Joan Mir, che invece finì fuori dai giochi dopo pochi giri a causa di un problema all’elettronica.
Neanche a dirlo, è Valentino Rossi, il “vecchietto terribile” della MotoGP, a detenere i record del Gran Premio di Portogallo. 5 i successi dal 2001 al 2007, mentre fermo a quota tre c’è Jorge Lorenzo, che ottenne qui la sua prima vittoria nel 2008. Terzo in questa classifica Eddie Lawson, che vinse i due GP portoghesi corsi in Spagna nel 1987 e 1988. Per quanto riguarda le marche, solo in due hanno vinto il GP del Portogallo: la Yamaha 8 volte e la Honda 7. Ma Ducati vuole sfatare questo tabù proprio quest’anno.
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