Un rivale di Valentino Rossi prende le sue parti dopo il deludente inizio di stagione: “Non è vero che è troppo vecchio per la MotoGP”
“Non massacrate Valentino Rossi“. Le critiche si sono scatenate contro il Dottore dopo il disastroso secondo Gran Premio stagionale, quello di Doha.
Il ventunesimo posto conquistato in qualifica e il sedicesimo in gara hanno rappresentato un bilancio davvero troppo deficitario per un campione abituato a ben altri risultati nel corso della sua lunga e impareggiabile carriera. Troppo vecchio, a 42 anni, per poter competere con avversari che hanno la metà della sua età, hanno affermato i commentatori più taglienti. Ma c’è anche chi non la pensa allo stesso modo, e anzi difende apertamente il fenomeno di Tavullia.
L’aspetto più curioso è che si tratta addirittura di un suo rivale: Joan Mir. Avversario in pista, ma grande estimatore del numero 46, come ha dimostrato anche recentemente indicandolo come compagno di squadra ideale. Lo spagnolo, campione del mondo in carica della MotoGP, ha ricordato come, prima di questi risultati deludenti, Valentino Rossi abbia ottenuto anche un quarto posto in griglia di partenza nell’appuntamento inaugurale della stagione.
“Al sabato del primo Gran Premio tutti i pezzi del puzzle sono andati al posto giusto e lui è riuscito quasi a conquistare la prima fila”, ha sottolineato il maiorchino. “Se ce l’ha fatta, vuol dire che non è troppo vecchio”. Il talento del nove volte iridato, dunque, non è in discussione. Se oggi si ritrova invischiato in qualche difficoltà, sostiene Mir, ha anche tutte le carte in regola per poterne uscire.
“Sappiamo bene chi sia”, prosegue il portacolori della Suzuki. “È vero che ha pagato dazio, ma in un secondo sono racchiusi tantissimi piloti e bastano pochi decimi di ritardo per scivolare indietro. Chiaramente ha avuto problemi, non penso che la sua posizione sia il ventunesimo posto. E questo lo sanno tutti. Non criticatelo e lasciategli fare la sua carriera”.
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