Danilo Petrucci chiude il GP di Doha con un timido 19° posto che lascia insoddisfatti. La KTM del ternano troppo lenta sui rettilinei.
Danilo Petrucci lascia Doha a mani vuote e con uno scarso feeling che impone di trovare altre soluzioni per il proseguimento di campionato. Nella seconda gara di Losail l’ex pilota Ducati chiude al 19° posto, con ben 16 secondi di ritardo dal vincitore. Non è andata come aveva previsto il Petrux e la casa di Mattighofen, sul rettilineo ha faticato, idem sul misto.
Nel secondo Gran Premio ha provato a battagliare con la Honda di Taka Nakagami che alla fine ha avuto la meglio. “Ho provato a gestire almeno una manovra di sorpasso, perché tranne che in rettilineo Taka era decisamente più lento di me. L’ho superato, ma ha continuato a sorpassarmi sui rettilinei. Poi ha preso la mia ala in curva”, ha raccontato nel debriefing il pilota di Terni. La mancanza di top speed sui rettilinei ha penalizzato fortemente la sua gara, insieme al fatto che il tracciato del Qatar è poco convenevole alla KTM RC16. “Sicuramente sapevamo che la gara sarebbe stata difficile, ma non ci aspettavamo che fosse così dura. Tutti mi hanno superato sui rettilinei, tutti potevano sorpassarmi, ero solo troppo lento. Questo è un problema, rispetto alle altre KTM ho sempre perso tre decimi sul rettilineo”.
Inoltre le gomme della sua moto si sono surriscaldate troppo in fretta impedendogli di poter pennellare le curve come avrebbe voluto. Ma il vero tallone d’Achille restava il rettilineo di oltre un chilometro del tracciato qatariota, dove perdeva ciò che riusciva a guadagnare nel misto. “La moto funziona bene, ma semplicemente perdiamo troppo tempo in accelerazione e abbiamo anche deficit alla massima velocità”, ha concluso Danilo Petrucci. “Non riuscivo a tenere il passo con i migliori, sono passati tutti. Stiamo andando bene sui freni, ma sono sempre entrato in curva con troppa velocità e dal terzo giro le gomme erano già molto calde. Dobbiamo lavorare su questo”.
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