Joan Mir arrabbiato con Jack Miller per il contatto avuto nel GP Doha 2021. Il pilota Suzuki MotoGP ritiene la manovra del rivale irregolare.
Seconda gara in Qatar non entusiasmante per Joan Mir, campione del mondo in carica MotoGP. Se nella prima era riuscito a chiudere quarto, perdendo il podio solo nella volata finale, oggi al traguardo è giunto settimo.
Un risultato che in parte è stato condizionato anche da un contatto con Jack Miller. Il pilota Suzuki era uscito un po’ esterno, fuori traiettoria, e nel rientrare verso l’interno della pista si è toccato con il rivale della Ducati. Attimi di tensione tra i due, anche se per fortuna entrambi hanno potuto proseguire la corsa.
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Mir al termine della gara non ha nascosto la propria irritazione e rabbia nei confronti di Miller: «Jack ha voltato la testa, mi ha visto, ho cercato di stare il più lontano possibile dalla sua traiettoria. Lui è venuto verso di me e ci siamo toccati. Siamo quasi caduti. Era molto rischioso e pericoloso. Penso che fosse intenzionale, sì».
Il pilota Suzuki ritiene che il rivale della Ducati lo abbia colpito volontariamente. Probabilmente per un precedente contatto leggero che lui stesso aveva causato facendo un sorpasso azzardato sull’australiano: «Ho fatto un sorpasso un po’ al limite, mi sono scusato allungando la gamba. Deve essersi arrabbiato per questo. Lui poi ha oltrepassato i limiti, spero che la Direzione Gara ci chiami per spiegare cosa è successo. Poi loro giudicheranno».
Mir ritiene che quanto avvenuto con Miller abbia penalizzato la sua gara odierna: «Non avevo le sensazioni dello scorso weekend. Non riuscivo a superare nessuno in rettilineo, non so cosa sia successo e va capito il problema. Oggi non avrei potuto lottare per la vittoria, ma avrei potuto essere vicino al podio se non fosse successa la cosa con Miller. La sua è stata una manovra illegale, vorrei parlare con lui per capire cosa avesse in testa».
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