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Motomondiale

MotoGP Doha, Jorge Martin: “Non sono tra i favoriti”

Published by
Luigi Ciamburro

Jorge Martin ci riprova dopo il 15° posto nella gara di esordio in MotoGP. Il pilota Pramac è stato autore di una spettacola partenza.

Jorge Martin (foto Instagram)

Jorge Martin ha esordito in classe regina conquistando un punto iridato. Un magro bottino considerando la super partenza di cui si è reso autore, riuscendo a superare ben 12 piloti allo spegnimento dei semafori. Adesso il pilota Pramac Racing ci riproverà nel secondo round in Qatar, sfruttando l’ottimo feeling della Ducati GP21 con il layout di Doha. E soprattutto continuerà a familiarizzare con la sua nuova moto.

Domenica scorsa a complicare la gara ci ha pensato anche un contatto con Stefan Bradl, oltre a qualche errore personale. “Penso di aver perso molto tempo nel complesso con i miei errori, poi mi sono toccato con Bradl e ho perso altri secondi. Ho sette secondi che ho perso per errori, quindi se posso recuperare senza fare troppi errori posso lottare per essere in vetta”, ha detto il rookie spagnolo. Dalla sua un prototipo che ha dimostrato di poter raggiungere velocità record sul rettilineo. “La moto può raggiungere i 400 km/h, ci vuole solo un rettilineo. È incredibile quanto possiamo andare veloci”.

Una moto vincente

Jorge Martin non si candida per il podio, ma sente di avere un grande margine di miglioramento e la pista di Doha è terreno favorevole da sfruttare assolutamente per continuare a raccogliere punti iridati. “Non penso ai favoriti. Non sono tra loro. La moto è una grande moto, si è visto che sia Zarco, sia Pecco, sia Miller negli ultimi giri hanno consumato molto le gomme. Sono i più forti. Per quanto mi riguarda ho molto margine, ho bisogno di saperne di più sulla moto, tre settimane fa l’ho provata per la prima volta ed è già molto essere lì e lottare per arrivare 10°”.

Dal primo test IRTA ad oggi è trascorso quasi un mese, molto verte sulla psicologia dei piloti, ma allo stesso tempo è un’occasione da sfruttare, soprattutto per un debuttante. “È pesante, in Qatar abbiamo fatto due test e due gare ed è un po’ lungo. Mancano solo tre giorni qui e il bello è che ogni volta che esco in pista miglioro – ha concluso Jorge Martin -. Quando arriveranno nuovi circuiti come Portimao o Jerez mi costerà di più”.

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Luigi Ciamburro
Tags: Jorge Martin

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