La Ferrari porta a casa un sesto e un ottavo posto dal Gran Premio del Bahrain di F1. Ma anche rassicurazioni per Leclerc e Sainz
Un sesto e un ottavo posto nel Gran Premio del Bahrain. In gara la Ferrari va a passo di gambero rosso e perde posizioni rispetto alla qualifica di ieri. Ma il clima è comunque di soddisfazione nel box del Cavallino rampante.
Charles Leclerc, scattato a molla risalendo dal quarto al terzo posto, scivola poi in sesta posizione: “Abbiamo fatto una buona partenza, ho gestito abbastanza bene la gomma”, racconta il monegasco ai microfoni di Sky Sport. “Poi abbiamo anticipato il pit stop per mettere pressione addosso agli avversari, ma così sul finale di gara sono andato in crisi con gli pneumatici”. Alla bandiera a scacchi si ritrova così alle spalle non solo delle Mercedes e delle Red Bull, ma anche di Lando Norris: “La McLaren ci ha sorpresi: era competitiva già dai giorni scorsi, ma non aveva fatto vedere un passo del genere”.
A rassicurare Maranello, però, è il ritmo gara mostrato, che sembra decisamente più incoraggiante rispetto a quello del 2020: “Abbiamo fatto un passo in avanti rispetto allo scorso anno”, afferma il Piccolo principe. “Il nostro passo è migliore, anche se la posizione non è quella che avremmo voluto. Qui faccio sempre abbastanza fatica a gestire la corsa, per via del caldo e storicamente, su questo circuito, non siamo mai andati molto forte. Ma ogni miglioramento è prezioso per la Ferrari: è un bel punto di partenza. L’inizio è stato positivo, ma c’è ancora molto da lavorare”.
Il suo compagno di squadra Carlos Sainz mantiene invece l’ottavo posto fino al traguardo, anche per colpa di qualche pasticcio allo scatto: “Non sono partito bene per colpa della mancanza di feeling, volevo arrivare al traguardo senza rischiare di uscire”, racconta lo spagnolo. “All’inizio ho sbagliato a gestire la frizione e le marce, così dopo il primo giro ho deciso di stare più tranquillo, per fare conoscenza con la macchina in condizioni di vento e di aria sporca. Quando ho avuto pista libera davanti a me ho tenuto il mio passo e sono stato veloce, di questo sono contento”.
Anche Sainz rimarca il buon passo della SF21: “Il ritmo di questa Ferrari è ottimo, meglio di quanto mi aspettassi. Peccato per quel primo giro, altrimenti mi sarei avvicinato di più alle McLaren: a quel punto, invece, ero ormai troppo indietro”. I risultati sono ancora da migliorare, insomma, ma almeno la base su cui costruire pare esserci: “So che l’ottavo posto non è nulla di speciale, ma guardando i dati ci sono molti motivi per essere contenti. Oggi non sono andato all’attacco, ci sarà tempo per farlo”.
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