Carlos Sainz quarto, Charles Leclerc dodicesimo al termine delle prove libere del Gran Premio del Bahrain. La Ferrari è alla rincorsa
Un quarto e un dodicesimo posto, al termine della prima giornata di prove libere del Gran Premio del Bahrain. A vederle così, le prestazioni della Ferrari nel venerdì di Sakhir sembrano rispecchiare in modo inquietante il copione già visto l’anno scorso.
Ma la realtà è che, nel frattempo, i distacchi si sono notevolmente ravvicinati. I primi sedici classificati sono stati tutti racchiusi in poco più di un secondo. E il nuovo arrivato Carlos Sainz, che si è piazzato ai piedi del podio provvisorio, ha accusato appena tre decimi di ritardo dal leader Max Verstappen.
Lo spagnolo, comunque, non si fa illusioni: “Penso che le simulazioni di gara mostrino un po’ meglio a che punto è ciascuna delle squadre. Si vede chiaramente che le Mercedes e le Red Bull hanno un vantaggio sul resto del gruppo. Ma sono anche sorpreso di quanto sia serrata la lotta per quanto riguarda le prestazioni sul giro secco”.
Anche il suo compagno di squadra Charles Leclerc, che nelle simulazioni di qualifica non si è comportato altrettanto bene, concorda con la sua lettura dei valori in campo: “È molto, molto serrata”, ha commentato. “Credo che le qualifiche saranno combattutissime, ma è una situazione entusiasmante. A noi piloti piace questo: cercare di fare la differenza in pista. Sono ancora convinto che Mercedes e Red Bull siano parecchio davanti a tutti, il centro gruppo sarà molto ravvicinato”.
La buona notizia è che la Ferrari ha ancora del margine che si è tenuta in tasca in questa prima giornata: “Non abbiamo ancora spinto al massimo, ma penso che questo valga per tutti”, afferma il Piccolo principe. “Perciò non sappiamo ancora quanto si stiano nascondendo gli altri. Domani sarà tutto più chiaro”.
Sainz, dal canto suo, lamenta le condizioni meteo in pista che hanno complicato le sue prove: “La prima sessione è andata piuttosto normalmente”, racconta l’iberico. “Poi, improvvisamente, c’è stato un grosso cambio nel vento e nelle condizioni della pista all’inizio del secondo turno. Questa situazione ha reso il bilanciamento delle vetture molto più al limite. Ha compattato un po’ il gruppo e ha reso molto complicata la guida in pista”.
Specialmente per un pilota che sta ancora scoprendo la sua nuova auto: “Non so ancora come la macchina si può adattare alle diverse condizioni. In McLaren sapevo come si sarebbe comportata la vettura al cambio del vento. Quando sei in una nuova squadra non riesci a prevedere le reazioni della monoposto e quindi devi restare un po’ al di sotto del limite. Mi sto ancora adattando, ci vuole pazienza. Un passo alla volta capiremo come migliorare”.
LEGGI ANCHE —> F1 Bahrain, Prove Libere 2: tempi e classifica finale
Nel 1997, Juan Pablo Montoya si distingue in F3000 con la RSM Marko, affinando una…
Nella prossima stagione la Ducati cambierà il suo roster in MotoGP, promuovendo un ex Honda…
Aprilia svela le nuove livree per la MotoGP 2026, guidate da Marco Bezzecchi e Jorge…
L'articolo esplora il sondaggio annuale della F1 tra i responsabili delle scuderie, che valuta non…
La carriera di Valentino Rossi lo vede ormai del tutto impegnato nel mondo delle quattro…
La nuova Dacia Sandero 2026 si evolve con un design rinnovato, un abitacolo migliorato e…