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Motomondiale

MotoGP, Luca Marini: “Jack Miller è impressionante”

Published by
Luigi Ciamburro

Il rookie Luca Marini studia i dati dei colleghi Ducati per migliorare il feeling con la Desmosedici GP19.

Luca Marini (foto Instagram)

Luca Marini ha chiuso 21° nella classifica combinata della cinque giorni di test MotoGP a Losail. Ma quel che conta è il primo approccio con la nuova Ducati Desmosedici GP19 con cui prenderà parte alla sua prima stagione in classe regina, condividendo il box Esponsorama con l’amico e rivale Enea Bastianini.

In Qatar ha lavorato molto sull’approccio con le gomme Michelin e sull’ergonomia: essendo un pilota abbastanza alto ha apportato modifiche alla seduta e studiato attentamente i dati delle telemetria nel venerdì di prove, quando la sabbia ha impedito di concludere l’ultimo giorno di preseason. “Abbiamo confrontato il mio ritmo e il mio tempo sul giro con quelli degli altri piloti. Giovedì abbiamo anche parlato della mia simulazione di gara e preparato il nostro piano per il weekend del Gran Premio”.

I dati nel box Ducati

Importanti si rivelano anche i dati degli altri piloti Ducati per provare a trovare soluzioni in vista dell’esordio stagionale. “Penso che fondamentalmente ci siano cose che ogni pilota deve fare per essere veloce che sono molto simili per tutti. Tuttavia, ogni pilota ha il proprio stile – ha sottolineato Luca Marini -. Certo, guardo i dati di Martín e Bastianini, ma i dati dei tre piloti Ducati esperti sono prima di tutto interessanti per me quando si tratta di imparare”.

La presenza dell’amico Pecco Bagnaia nel box factory si rivela molto utile per il fratello di Valentino Rossi, alla ricerca di dettagli per migliorare il feeling con la Ducati, una moto non certo facile al primo approccio. “Pecco sembra avere uno stile simile al mio, motivo per cui posso confrontare bene i nostri dati. Lo stile di Jack, d’altra parte, è molto strano , quindi non è facile copiare il suo approccio. Ma Jack mostra anche il potenziale della Ducati. Riesce a far girare la moto come fosse una Yamaha. La sua velocità in curva è molto alta, il che è importante per un buon tempo sul giro. Ognuno di noi frena molto tardi e molto forte, ma Jack impressiona per il modo in cui muove la moto”.

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Luigi Ciamburro

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