Il capo ingegnere di pista della Mercedes, Andy Shovlin, appare preoccupato dopo i test F1 in Bahrain: “Non siamo abbastanza veloci”
È ancora decisamente troppo presto per parlare di una Mercedes in crisi. Ma di certo qualche prima, piccola crepa è emersa, dopo i test F1 in Bahrain, in quella che sembrava l’inaffondabile corazzata anglo-tedesca. Se solo una settimana fa il team che ha dominato gli ultimi sette campionati del mondo consecutivi appariva come l’unico favorito possibile in vista della nuova stagione, ora il verdetto sui valori in campo potrebbe essere diventato meno scontato.
Questo è il bilancio che la Freccia nera trae dai tre giorni di collaudi invernali, iniziati molto male e finiti un po’ in crescendo. Così il capo ingegnere di pista Andy Shovlin commenta l’ultima sessione di domenica per la sua scuderia. “Un’altra giornata in cui l’affidabilità è stata buona e siamo riusciti a provare tutto ciò che avevamo in programma”, ha raccontato. “Valtteri Bottas ha lavorato sulle simulazioni di gara al mattino, mentre Lewis Hamilton ha combinato il lavoro sul passo a quello sul giro secco. Abbiamo compiuto dei passi in avanti per quel che riguarda il bilanciamento della vettura con il serbatoio pieno: ora il suo comportamento è più prevedibile”.
In termini di velocità pura, però, le indicazioni ottenute dalla Stella a tre punte sembrano tutt’altro che incoraggianti. L’impressione è che la W12 non sia la vettura più rapida del lotto, sopravanzata dalla Red Bull, e forse addirittura anche da altri concorrenti. “Con meno carburante a bordo, i dati che abbiamo raccolto ci appaiono più confusi”, spiega Shovlin. “Non siamo stati abbastanza veloci, dobbiamo analizzare al meglio le informazioni perché a livello di passo c’erano troppe monoposto davanti a noi. In questo momento non siamo competitivi come la Red Bull“.
Potrebbe solo essere la consueta pretattica che la Mercedes mette in campo in questo momento della stagione: non è di certo la prima volta che gli iridati in carica paiono in difficoltà, per poi tornare al solito monologo con l’inizio del campionato. Eppure in questo caso la situazione sembra un po’ diversa. “Già negli anni scorsi abbiamo avuto problemi di passo nei test invernali e poi siamo riusciti a migliorare in tempo per la gara inaugurale della stagione”, ammette l’ingegnere. “Ma stavolta potremmo non riuscirci. Il tempo a nostra disposizione prima di tornare qui in Bahrain per il Gran Premio del 28 marzo è molto limitato”.
Forse, a forza di sviluppare un progetto già estremo, la Mercedes potrebbe essersi spinta troppo oltre il limite? Eventualmente, c’è ancora qualche giorno per rimediare, e i tecnici di Brackley non si risparmieranno: “Abbiamo pianificato un programma di lavoro per cercare di comprendere alcuni dei nostri problemi e non lasceremo nulla di intentato nei nostri sforzi per trovare più velocità, nel corso dei prossimi dieci giorni”.
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