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Formula 1

Mercedes, il problema è il posteriore. Bottas: “Troppo brusco, non perdona”

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Fabrizio Corgnati

L’instabilità del retrotreno della neonata W12 preoccupa la Mercedes: Valtteri Bottas non è convinto nonostante il miglior tempo

Il posteriore della W12 nei test F1 di Sakhir, in Bahrain (Foto LAT Images/Mercedes)

È il retrotreno il principale problema di gioventù che la Mercedes sta incontrando sulla nuova W12. Un posteriore nervoso, insolitamente instabile, per una vettura che in passato sembrava girare davvero sui binari. Colpa in parte dei nuovi regolamenti tecnici, che hanno dato una sforbiciata al fondo vettura, riducendo in modo drastico il carico aerodinamico in quella zona della monoposto.

I risultati si sono subito visti: Lewis Hamilton è stato protagonista di un testacoda ieri mattina, ammettendo poi che la sua squadra sta faticando a trovare il “compromesso di assetto”. E le stesse impressioni le ha riportate il suo compagno di squadra Valtteri Bottas, che pure nel pomeriggio ha staccato il miglior tempo di tutti i primi due giorni di prove.

Bottas lamenta l’instabilità del posteriore

“Di sicuro in questi giorni c’è più vento di quanto se ne registri normalmente in gara”, premette il finlandese. “Ma uno dei problemi maggiori della vettura è il retrotreno, che è piuttosto brusco e non perdona. Se aggiungiamo le nuove gomme, che sono piuttosto sensibili allo scivolamento, questo ci costringe a calmare un po’ la monoposto. Solo così riusciamo a trovare un buon passo”.

E nemmeno il buon riscontro cronometrico finalmente ottenuto basta a dargli soddisfazione: “Difficile dirlo, non posso saltare di gioia per un primo posto, perché sono solo test”, spiega Bottas. “Come sempre, siamo concentrati solo sull’affrontare il nostro programma e massimizzare l’apprendimento. Non guardiamo veramente ai tempi sul giro, non abbiamo idea di cosa stiano facendo gli altri. Non si sa mai quali carichi di carburante utilizzino gli avversari. Speriamo che, entro domani sera, avremo un’idea migliore del punto in cui ci troviamo”.

LEGGI ANCHE —> Hamilton conferma: “C’è ancora molto lavoro da fare sulla Mercedes”

Valtteri Bottas (Foto LAT Images/Mercedes)
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Fabrizio Corgnati

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