Lo Stato del Qatar, che ospita i test pre-campionato e i primi due Gran Premi della MotoGP 2021, ha offerto vaccini a tutto il paddock
Vaccinazioni a tappeto per il paddock della MotoGP. Merito del piano vaccinale contro il Covid-19 previsto dallo Stato del Qatar, che ha subìto una forte accelerazione proprio nel corso dei primi mesi di questo 2021. Per assicurare la sicurezza e la salute dell’intero circus del Motomondiale, sia durante i test pre-campionato e i due Gran Premi inaugurali che si svolgeranno nella nazione del Golfo, ma anche per tutto il resto del calendario, il governo locale ha offerto agli addetti ai lavori l’accesso ai sieri.
Tutti i membri del campionato, inclusi coloro che lavorano e viaggiano insieme al paddock, avranno la possibilità di essere vaccinati. “Il programma di vaccinazioni ha l’obiettivo di aumentare la sicurezza personale di tutto lo staff in presenza”, si legge nel comunicato stampa ufficiale diramato dalla Dorna, organizzatrice della serie iridata. “Questo offrirà una protezione aumentata per tutti coloro che lavorano nel paddock e coloro che verranno a contatto con essi, nel corso dei viaggi intorno al mondo che si terranno in questa stagione”.
Conclude la nota: “Il Qatar ha fornito incredibili momenti sportivi e insieme sono state raggiunti importanti traguardi, ed è un onore aggiungerne un altro, ancor più vitale per questa lunga collaborazione. La Federazione motociclistica internazionale, la Irta (l’associazione delle squadre, ndr) e la Dorna ringraziano lo Stato del Qatar per aver offerto questa incredibile opportunità alla famiglia della MotoGP, che aiuterà a minimizzare i rischi per il futuro del campionato e di tutti i suoi membri”.
Una chance analoga è stata offerta ai cugini a quattro ruote della Formula 1 dal vicino Bahrein, che a sua volta ospiterà test e prima gara del massimo campionato automobilistico, il quale ha offerto su base volontaria il vaccino agli addetti ai lavori. In attesa del vaccino, per il Gran Premio del Qatar che aprirà il calendario della MotoGP è stato comunque previsto un protocollo sanitario molto rigido: oltre ai tamponi ai quali tutti i lavoratori saranno sottoposti a intervalli regolari, ci sarà la possibilità di soggiornare solo in alcuni alberghi, senza poter uscire liberamente da essi né dalla pista.
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