Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, nega drasticamente che sul nuovo motore della sua squadra ci siano problemi di affidabilità
Anche i migliori, a volte, incappano in qualche difficoltà. Potrebbe essere (ma il condizionale, come vedremo, è d’obbligo) il caso persino della Mercedes, la squadra che ha dominato incontrastata gli ultimi sette campionati del mondo di Formula 1 consecutivi. E che, tuttavia, rischia di ritrovarsi nei guai proprio con quella che è stata la sua arma migliore finora, il punto di forza che l’ha resa una corazzata apparentemente inaffondabile in tutta l’era contemporanea del massimo campionato automobilistico: il motore.
Nel corso dell’inverno, dalla sede di Brixworth dove vengono realizzati i famigerati propulsori della Freccia nera, infatti, sono filtrati dei primi allarmi per quanto riguarda l’affidabilità. Le voci che trapelano lasciano intendere che la tenuta delle power unit possa rischiare di causare qualche grattacapo nel corso del campionato che si appresta ad iniziare.
Sarebbe questo il motivo per cui, sempre stando alle indiscrezioni, la Mercedes avrebbe deciso di “depotenziare” le sue vetture in occasione del Gran Premio conclusivo della scorsa stagione, ad Abu Dhabi, vinto (forse non a caso) dal rivale Max Verstappen. Qualche settimana fa era stato il nuovo responsabile dei motoristi Hywel Thomas a dichiarare di aver riscontrato “problemi” in fase di sviluppo e di test.
Notizie, voci e dichiarazioni che però ci ha pensato il team principal Toto Wolff in persona a smentire seccamente. “Non abbiamo particolari problemi con l’affidabilità del motore”, sostiene il manager austriaco. “Ovviamente, l’operazione della power unit a massima potenza per tempi prolungati ci dà molte informazioni da studiare, ma abbiamo tutto sotto controllo”.
Anzi, secondo Wolff addirittura su questo aspetto sono stati compiuti dei miglioramenti nel recente passato: “Per alcuni anni avevamo avuto problemi con il raffreddamento del motore, ma il motivo era che le nostre simulazioni pre-campionato non riflettevano con accuratezza ciò che stava accadendo in pista. Credo che ora abbiamo compiuto un grosso passo in avanti in questa direzione”. Wolff sta dicendo la verità, oppure sta solo nascondendo la polvere sotto al tappeto? Difficile dirlo, in questo momento. Solo i primi Gran Premi del 2021 potranno darci qualche risposta attendibile in tal senso.
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