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MotoGP

Jack Miller, giù il cappello per Valentino Rossi: “È come Highlander”

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Fabrizio Corgnati

Uno dei piloti più giovani della MotoGP, Jack Miller, dimostra tutta la sua stima verso il più vecchio della griglia, Valentino Rossi

Jack Miller con Valentino Rossi (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Giù il cappello nei confronti di Valentino Rossi. Persino a quarantadue anni ormai compiuti, il Dottore si merita il rispetto e la stima dei suoi avversari. Anche di quelli più giovani come Jack Miller, che a 26 anni ha praticamente la metà dell’età del fenomeno di Tavullia. Eppure guai a dare il nove volte iridato per finito: il neo pilota ufficiale della Ducati è convinto che possa ancora dire la sua, anche con le nuove insegne della squadra satellite Petronas, nella stagione che sta per prendere il via.

“Valentino è come Highlander, è la terza generazione che affronta…”, ha dichiarato l’australiano ai microfoni della Gazzetta dello Sport. “Non sai mai cosa aspettarti da quel ragazzo e io di sicuro non lo escludo. Anche se le cose diventano sempre più difficili e gli anni non scorrono al contrario. Ma mentalmente resta fortissimo, e ha tanta voglia che non puoi tagliarlo fuori”.

Miller punta in alto con Ducati

Il ruolo di favorito per il campionato del mondo di MotoGP 2020, però, ambisce ad prenderselo lui, con la sua Rossa di Borgo Panigale. “Credo che sarà una grande stagione per me e la Ducati. Vedremo. Lo spero”, prosegue Jackass. “Nel 2020 ho mostrato il mio livello di maturità, una bella consistenza e competitività in tutte le condizioni. Non credo ci siano molti interrogativi su quello che potremo fare, e non vedo punti deboli per non essere tra i candidati”.

Intanto Miller ha incassato l’endorsement del pilota che ha sostituito alla Ducati, Andrea Dovizioso, che lo ha definito l’uomo ideale per la Casa bolognese, in quanto pensa soltanto a correre e non alla politica o alla tecnica. “Sono un pilota, non un ingegnere, ho finito a malapena le medie e non entro in certi meccanismi”, spiega lui. “Mi limito a dire cosa penso e sento. Credo ci siano piloti che a volte pensano di essere più brillanti di quanto siano effettivamente, io mi fido di chi lavora per farci progredire”. E intanto morde il freno in attesa del primo semaforo verde della stagione: “Sono impaziente. Credo che sia l’aggettivo migliore”.

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Jack Miller prova con la Ducati stradale a Barcellona (Foto Dorna)
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Fabrizio Corgnati

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