Dopo la sentenza sul caso doping riguardante Schwazer, c’è stato un forte attacco di Iannone verso un sistema che associa alla mafia.
Andrea Iannone dopo la lunga squalifica per doping non si dà pace. Il pilota si ritiene vittima di un’ingiustizia e non manca di sottolinearlo quando viene interpellato sull’argomento.
E nelle scorse ore ha anche fatto un libero sfogo in seguito alla sentenza che ha scagionato Alex Schwazer dalle accuse di doping. Una vicenda durata diversi anni e che è terminata con l’assoluzione dell’atleta italiano. È stato provato che i campioni di urina furono alterati.
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Iannone in un video pubblicato su Instagram ha utilizzato parole pesanti: «Voglio solo dire una cosa su queste situazioni che ormai accadono da tempo. Questo sistema va fermato assolutamente, per il bene degli atleti che da una vita si sacrificano facendo degli sforzi senza essere dopati. Sicuramente ce ne sono alcuni che si dopano, ma altri non l’hanno mai fatto. Quello che lo fanno è giusto punirli, il resto non deve pagare per niente; solo perché la mafia è più dello sport oggi come oggi. Questo sistema va fermato perché fa veramente schifo».
Iannone si sente una vittima di un sistema che definisce schifoso e che paragona alla mafia. Prende spunto da quanto capitato anche a Schwazer, che dopo tanto tempo è riuscito a dimostrare la propria innocenza, per attaccare. Con Wada e Iaaf finite nel mirino e che dovranno dare delle spiegazioni.
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