Vinales non vuole paragoni con Valentino Rossi per il momento. Lo spagnolo punta però ad emulare il Dottore in futuro.
In questi anni Maverick Vinales ha vissuto sulle montagne russe. Il rider spagnolo, infatti, è passato dall’esaltazione dei primi mesi in Yamaha in cui sembrava imbattibile, alla depressione di quello che è arrivato poi dopo.
Il pilota iberico in particolare ha patito una Yamaha che spesso ha denotato problemi nella gestione delle gomme. Vinales però ha mostrato anche alcune criticità del suo stile di guida che lo hanno spesso portato ad una prima parte di gara un po’ sottotono, che spesso non gli ha permesso poi di portare a casa il bersaglio grosso.
Come riportato da “AS”, il pilota della Yamaha ha così commentato l’esperienza vissuta sin qui dentro il team di Iwata: “I primi due anni sono stati difficili. Abbiamo cominciato bene, poi tutto è peggiorato. Dobbiamo migliorare e compattarci tutti come hanno fatto in Suzuki. L’anno scorso quando la moto funzionava era uno spettacolo. Vorrei avere un po’ più di libertà perché tipo l’anno scorso ci hanno mandato un motore e non abbiamo potuto provare altro”.
Vinales ha poi proseguito spiegando i problemi patiti in Yamaha: “Bisogna migliorare sulla regolarità. L’anno scorso io, Fabio e Valentino che avevamo la stessa moto siamo passati da un weekend in cui eravamo nei primi posti a uno in cui ci ritrovavamo nelle retrovie. Voglio guidare la Yamaha per diventare campione del mondo”.
Lo spagnolo ha infine così concluso: “Mir comincerà come favorito. Miller sarà forte e anche i piloti Yamaha. Poi spero che Marc torni a pieno regime, perché è uno dei favoriti ed è un punto di riferimento, quindi il suo ritorno sarebbe positivo. Al momento non sono come Rossi. Ho bisogno di molti titoli per essere come Valentino. Conosco il mio ruolo in Yamaha e il peso che ho”.
Antonio Russo
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