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Motomondiale

Yokoyama: “Senza Marquez abbiamo cambiato molte cose”

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Luigi Ciamburro

Takeo Yokoyama non nasconde di aver lavorato su una moto a misura di Marc Marquez. La sua assenza ha costretto ad un cambio di rotta.

Takeo Yokoyama (getty images)

Honda vuole dimenticare quanto prima la stagione 2020. L’assenza di Marc Marquez e l’infortunio di Cal Crutchlow hanno impedito la scalata al gradino più alto del podio, con il rookie Alex Marquez che ha collezionato due podi di consolazione. Per la squadra giapponese è stato l’anno peggiore nella storia della squadra negli ultimi quaranta anni.

HRc sta lavorando sodo per apportare modifiche alla RC213V, nella speranza che Pol Espargarò possa ambientarsi quanto prima e che Marc possa trovare subito una moto competitiva per riadattarsi alla classe regina dopo un lungo infortunio. Stefan Bradl è stato l’unico collaudatore che finora ha portato il nuovo modello in pista nel 2021, pur dovendo fare i conti con il meteo avverso di Jerez. “Storicamente, quando abbiamo un campione davvero forte, la nostra filosofia è quella di rendere la moto sempre più adatta a quel campione” , spiega Takeo Yokoyama, direttore tecnico di HRC. “Quando Marquez non c’è stato, abbiamo dovuto aggiornare quello che dovevamo fare”.

Il nuovo prototipo 2021

Gli stili di guida degli altri piloti sono ben differenti da quello di Marc Marquez, neppure i suoi dati possono rivelarsi molto utili agli altri. Taka Nakagami ne ha fatto tesoro, ha potuto modificare alcuni suoi stilemi, ma ha portato a casa una timida pole position. “Una sfida, ma al allo stesso tempo è stato un buon momento per pensarci”, ha aggiunto Yokoyama. Honda ha anche fatto uno sforzo enorme per cercare di adattarsi alla nuova gomma posteriore che Michelin ha portato nella scorsa stagione. “Abbiamo cambiato molte, molte cose: elettronica, scarico, aspirazione, configurazione del telaio, geometria del telaio, rigidità del telaio e ammortizzatore posteriore”.

Leggi anche -> MotoGP a Losail: niente quarantena, ecco il protocollo da seguire

Uno di quei cambiamenti che ha funzionato meglio è l’introduzione dell’ammortizzatore posteriore Öhlins BDB50, che fornisce un maggiore controllo nel trasferimento del peso in modo più efficace. Nel test IRTA di Losail i piloti dell’Ala dorata avranno a disposizione diversi nuovi telai per ottenere maggior grip in curva. Inoltre gli ingegneri HRC stanno facendo del loro meglio per migliorare la maneggevolezza della moto in percorrenza di curva. Basterà per tornare alla vittoria anche senza il loro leader Marc Marquez?

Stefan Bradl (getty images)
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Luigi Ciamburro

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