E se la ragione del mancato accordo finora tra Hamilton e la Mercedes avesse a che fare con Russell? Le voci diffuse dall’ex F1 Hill.
Come abbiamo ripetuto spesso in queste settimane, il tempo passa e i test pre-stagione in programma in Bahrain dal 12 a 14 marzo si avvicinano. Ciò malgrado il rinnovo dell’accordo tra Lewis Hamilton e la Mercedes tarda ad arrivare. Una situazione anomala, quasi sorprendente se si considera che salvo un’apocalisse la scuderia di Stoccarda vincerà a mani basse pure il prossimo campionato e l’inglese si aggiudicherà l’ottavo sigillo diventando il numericamente più forte della storia della F1.
Da dicembre ad oggi in molti si sono espressi sulla vicenda. Dal nuovo CEO del Circus Stefano Domenicali titubante sull’esito della trattativa, al responsabile sportivo di Liberty Media Ross Brawn, convinto che Ham non si fermerà, dall’ex team manager Eddie Jordan, secondo cui l’asso di Stevenage andrebbe messo alla porta anche soltanto per questo atteggiamento, a Ralf Schumacher che ha parlato di impasse imbarazzante.
Il quesito che sta scuotendo l’intero paddock è comunque perché ci si sia trovati un questo surplace.
Se per qualcuno il tira e molla in questione sarebbe legato al cachet, con il Presidente della casa della Stella Ola Kallenius propenso a stringere i cordoni della borsa per la crisi post Covid e per il budget cap, per altri sotto il fuoco ci sarebbe ben altro.
Nella fattispecie sulla pagina Twitter Damon Hill, ex pilota Williams, avrebbe annunciato un contratto biennale per il britannico ma con una clausola fondamentale: quella del veto sull’ingaggio di George Russell.
Il #44 si sarebbe dunque spaventato nel vedere il giovane e talentuoso connazionale, attualmente in forza nel team di Grove, tanto a suo agio sulla W11 da lui lasciata vacante in Bahrain per positività al Coronavirus e forse anche per questo avrebbe affrettato i tempi di rientro nonostante non fosse ancora in perfetta forma. Sarà davvero così? I prossimi giorni ci daranno una risposta. Per adesso sappiamo che il boss Wolff ha dato una scadenza.
Chiara Rainis
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