Il boss Ferrari Binotto convinto che Schumacher in F1 con la Haas si rivelerà una grande opportunità anche per Cavallino.
Saltato dalla Formula 3 Europea alla F2, dopo appena due stagioni Mick Schumacher si sta preparando ad esordire nel Circus. Con il titolo della serie cadetta in tasca, il tedesco comincerà a prendere le misure alla F1 dalla Haas.
Cosa aspettarsi da lui? Beh, in realtà non miracoli. Avendo tra le mani una monoposto da fondo classifica e alla luce della difficile gestazione della vettura 2021, il 21enne non potrà fare un granché. Di certo però dovrà fare il massimo possibile per stare davanti al compagno di squadra. Quel Nikita Mazepin antipatico un po’ a tutti per il fattaccio del video osé.
L’eventuale “successo” del figlio d’arte nella sua prima campagna a disposizione nella categoria regina non sarà benefica soltanto per l’interessato, ma pure per la Rossa che lo ha lanciato tramite la sua Academy.
“In questo modo verrà dimostrata la bontà del nostro programma. Il compito della FDA non è far crescere semplici piloti, ma coloro i quali un giorno forse si siederanno su un sedile Ferrari”, ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport il responsabile del team Mattia Binotto.
Seppure le cose finora siano andate diversamente, eccezion fatta per Charles Leclerc, l’obiettivo deve restare quello.
Ma perché a questo punto non investire direttamente su di lui, che avrebbe senz’altro portato tanta attenzione e un boost a livello marketing non indifferente, anziché sul più anonimo Sainz?
Un legame diretto per l’ingegnere nato in Svizzera avrebbe significato “troppa responsabilità e poca esperienza”. Il rischio era quello di bruciarlo. “Sapere che abbiamo in F1 dei partner che ci consentono di far crescere i nostri ragazzi è per noi un fattore importante”, ha chiosato motivando la scelta di indirizzarlo in un ambiente con meno pressione.
Chiara Rainis
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