Jorge Lorenzo pubblica il video realizzato al momento di ritirare la sua ultima Lamborghini. E ricorda l’episodio del GP di Assen 2013.
Jorge Lorenzo sa come fare notizia anche restando fuori dal paddock della MotoGP. Del resto è impossibile dimenticare un pentacampione del mondo che ha scritto pagine di storia. Qualche mese fa l’ex collaudatore Yamaha ha ritirato presso l’azienda di Sant’Agata Bolognese una Lamborghini Aventador SVJ 63 Roadster. In quell’occasione ha anche girato un filmato che ha reso pubblico solo di recente attraverso i suoi canali social.
Il maiorchino ha parlato della passione che lo lega al marchio emiliano. “Poter possedere una Lamborghini è il sogno di un uomo. Con un design così incredibile, l’SVJ 63 è davvero la migliore. Non puoi avere un’auto più speciale di questa. Sono un collezionista di auto e questa è davvero unica. Visivamente, mi piacciono le linee e lo stile, hanno migliorato molto l’aerodinamica ed è un’auto molto speciale con tanta storia alle spalle. Ho avuto una Huracán nel 2015, poi ho avuto una Aventador SV. Amo il suono di questa macchina. Quando spegni il gas e lo senti scoppiettare… è incredibile”.
Jorge Lorenzo ha saputo investire i milioni guadagnati nella sua carriera in classe regina, tanto da potersi permettere questa supercar da circa 500mila euro. E ricorda un momento particolare della sua vita professionale, sottolineando come il suo atteggiamento positivo lo abbia portato ad essere quello che oggi è. “In ogni circostanza, in ogni condizione e in ogni momento, hai la possibilità di vedere le cose in modo positivo o negativo. E cerco sempre di vedere le cose in modo positivo. Quando ero pilota, anche nelle peggiori condizioni, ad esempio quando mi sono rotto la clavicola ad Assen 2013, ho sempre pensato positivo. Dicevo “perché no, perché non posso, dopo l’operazione, tornare ad Assen e provare a correre ?”. L’ ho fatto trenta ore dopo l’operazione e sono riuscito a finire con un quinto posto. Nessuno l’ha mai fatto. Il mio obiettivo in pista e nelle gare è vincere e andare il più veloce possibile. Questo è l’obiettivo. Più vai veloce, più sei competitivo”.
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