Il candidato più affascinante al ruolo di nuovo amministratore delegato della Ferrari è quello del team principal Mercedes, Toto Wolff
È ufficialmente partita la corsa al ruolo di amministratore delegato della Ferrari, a seguito delle dimissioni di Louis Camilleri giunte a sorpresa proprio nei giorni scorsi. La lista dei potenziali candidati tra i quali il presidente John Elkann potrebbe scegliere il suo nuovo numero due è già piuttosto folta. Si va dall’ex ad di Vodafone Vittorio Colao all’attuale responsabile finanziario Apple Luca Maestri. Passando per scelte interne come l’ad di Fiat Chrysler Automobiles, Mike Manley, o il responsabile operativo Maserati, Davide Grasso.
Ma affascinano anche i profili di grandi ex, come Alfredo Altavilla, già top manager del gruppo, o addirittura Jean Todt, storico team principal, oggi presidente uscente della Federazione internazionale dell’automobile. Chi si è già tirato fuori dai giochi è invece Stefano Domenicali, presidente e ad della Lamborghini, che ha già firmato con la Formula 1 per diventare nuovo numero uno a partire dal 1° gennaio.
Il nome più clamoroso di tutti tra quelli che circolano in questi giorni, però, è Toto Wolff. L’attuale team principal della Mercedes non ha ancora rinnovato il suo contratto con la Freccia nera per la prossima stagione, e già da tempo è stato messo nel mirino dal Cavallino rampante, che lo ha a lungo corteggiato. La mossa, secondo il Corriere della Sera, sarebbe mirata a “toglierlo al concorrente tedesco”.
C’è però un grosso problema: “Elkann sarebbe stato infastidito dai commenti dell’austriaco ai tempi dello scandalo sulla presunta irregolarità dei motori Ferrari“, rivela Dieter Rencken, illustre giornalista tedesco di Formula 1, sul sito specializzato RaceFans, “perciò sotto quei ponti dovrà scorrere un’enorme quantità d’acqua”. Insomma, l’incognita rimane: “Elkann dovrà fare il cacciatore di teste, un processo lungo e laborioso. Non sembra esserci una soluzione rapida in vista”.
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