Il famoso giornalista Paolo Beltramo dice la sua su Valentino Rossi e la sua Yamaha: “Non si è mai schierato per qualcosa”
Il passaggio di Valentino Rossi dalla Yamaha ufficiale al team satellite Petronas potrà anche essere visto come una degradazione, ma potrà dare anche nuovi stimoli al Dottore. Ne è convinto Paolo Beltramo, storico inviato televisivo ai box del Motomondiale e oggi opinionista della MotoGP su Sky Sport.
“Io credo che a lui farebbe solo bene cambiare un po’ metodo”, ha dichiarato in un’intervista concessa ai microfoni del sito Mowmag. “Lui quella moto lì la conosce troppo bene, e quindi sa troppo. E non c’è nessuno con l’autorità, il coraggio o la personalità per dirgli di tanto in tanto che fa anche degli errori. Ormai ci sono tanti yes man attorno a Rossi, ed è normale che succeda così quando hai una grande personalità. Ma con tanti amici attorno a volte è difficile per tutti dire qualcosa di scomodo. Può darsi che Razali (team principal della Petronas, ndr) detterà delle condizioni diverse. Poi un cambiamento d’ambiente potrebbe funzionare, credo che lui abbia bisogno di un approccio più scanzonato, da giovane insomma”.
Molto negativo è invece il bilancio che Beltramo traccia della Casa dei Diapason nel suo complesso. Eccezion fatta per le prestazioni di Franco Morbidelli, l’unico tra i suoi compagni di marca che si salva in questo campionato 2020, per il resto Iwata si becca una bocciatura dal giornalista milanese, che era convinto che i suoi piloti andassero esclusi dalla classifica per lo scandalo delle valvole modificate. “Il resto della Yamaha è un disastro su tutta la linea”, prosegue. “Anche la storia delle valvole, dovevano squalificarli. Capisco tutto, a cominciare dall’anno che abbiamo vissuto e continuando con il bisogno di Dorna di mandare avanti il campionato fino alla fine, ma questo non è lo sport. Avrebbe vinto comunque Mir, certo, ma Rins avrebbe fatto secondo”.
Ma un appunto, Beltramo lo fa anche a Valentino Rossi: quello che non si sia mai impegnato a sufficienza per gli argomenti sociali: “È una delle cose che non amo di Valentino, il fatto che non abbia mai speso un po’ della sua popolarità per dire delle cose banali”, afferma Paolone. “Tipo ‘mettetevi la mascherina, lo ho avuto anche io il Covid e può essere una rogna’. Anche in passato non si è mai schierato nettamente con o contro qualcosa. Se penso ad Hamilton, a quello che ha fatto con i tedeschi in Mercedes, è stato diverso, lui si è esposto su questioni delicate”.
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