Enea Bastianini racconta perché non è mai approdato nella VR46 Riders Academy. Il campione del mondo Moto2 spiega cosa (non) è successo.
Enea Bastianini è stato il terzo pilota italiano a vincere il titolo mondiale Moto2. Dopo Franco Morbidelli e Francesco Bagnaia, è toccato a lui.
Come i suoi connazionali, anche per il riminese è previsto il passaggio in MotoGP. Infatti, nel 2021 correrà con il team Esponsorama Avintia in sella a una Ducati Desmosedici GP20. Avrà come compagno Luca Marini, secondo classificato nel campionato Moto2 di quest’anno.
Bastianini in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport ha spiegato perché non c’è mai stato un trasferimento nella VR46 Riders Academy: «Ho girato più volte al Ranch con Valentino e gli altri. Ma non ho mai pensato di entrare a far parte dell’Academy, come loro non me lo hanno mai chiesto. E se lo avessero fatto, avrei detto di no. Nel 2016 abbiamo parlato per correre con loro in Moto2, ma poi la VR decise di tenere i loro piloti e non se ne fece nulla».
Giovanni Sandi, direttore tecnico del team Italtrans, prevede per il pilota romagnolo un futuro luminoso in MotoGP: «A Dall’Igna ho detto che Enea ha il talento per guidare ogni moto. Poi la MotoGP richiede una capacità di adattarsi all’elettronica che ancora non ha, ma sarà solo questione di tempo. Non ho dubbi».
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