Valentino Rossi affronta tanti argomenti nel giovedì di Valencia. Da Andrea Iannone all’arrivo di Cal Crutchlow, fino alla decisione di Andrea Dovizioso.
Valentino Rossi parteciperà regolarmente alla prima sessione di prove libere, dopo essere risultato falsamente positivo martedì. Grazie al doppio tampone negativo il pesarese può iniziare questo week-end sin dal venerdì, al contrario di quanto era successo la settimana scorsa a Valencia. “Ad un certo punto ho pensato di essere in un incubo che non sarebbe mai finito”, ha scherzato il veterano della Yamaha in una videoconferenza tenuta dal suo motorhome. “I medici non mi hanno nemmeno detto che era positivo, ma c’era qualcosa di strano nel tampone, qualcosa di poco chiaro. Comunque ero preoccupato, perché tra una cosa e l’altra ho passato tutto questo da un mese ed è normale che sia stanco”.
Alla fine i medici gli hanno dato da subito rassicurazioni, può succedere a chi da poco si è ripreso dal Covid-19. L’obiettivo è chiudere un Gran Premio con un buon risultato, come non succede dal primo round di Misano concluso al 4° posto. Il Dottore si è detto anche molto dispiaciuto per la sentenza del Tas su Andrea Iannone: “Mi dispiace molto per lui. Quattro anni sono tanti, è qualcosa di infinito, un anno e mezzo mi è sembrato tanto, anche se fosse possibile. Immagino come si sente adesso, non può nemmeno andare in circuito con gli amici di domenica, gli hanno tolto la ragione di vita. Gli sono vicino”.
Oggi a Valencia, Cal Crutchlow ha confermato di essere in trattative molto avanzate con la Yamaha per sbarcare il prossimo in veste di collaudatore. “Dovizioso sarebbe stata una buona opzione, ma Crutchlow è anche una buona idea perché lui è veloce e ho un buon rapporto con lui – ha detto Valentino Rossi -. Quando ho scoperto che Lorenzo sarebbe venuto con noi come tester mi ha fatto molto piacere, ma poi è dipeso da tante cose. L’arrivo di Cal, proprio come sarebbe stato quello di Andrea, è positivo perché è ancora un pilota attivo”.
Infine, ha parlato del possibile anno sabbatico di Andrea Dovizioso, che ha rifiutato il corteggiamento di Aprilia e Yamaha. “È una vicenda personale. Non mi piace quando altri piloti parlano di me e dicono se devo andare in pensione o continuare, posso solo dire che l’età è uno dei tanti fattori da tenere in considerazione. Andrea è un grande appassionato di moto e motocross… Secondo me, in questo anno sabbatico, Andrea potrà capire cosa gli mancherà della MotoGP”.
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