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Categories: Formula 1

“O Red Bull, o niente”. Il diktat del pilota che non vuole finire come Kvyat

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Alessandro

Malgrado l’exploit della Racing Point la Red Bull resta la scuderia più ambita dopo la Mercedes e Albon ne è la conferma. 

Alex Albon (©Foto Getty Images/Red Bull)

Come noto il metodo Red Bull prevede che prima del licenziamento per scarso rendimento ci sia il declassamento in Alpha Tauri. Per avere conferma basta chiedere  a Pierre Gasly, che per il momento è stato solo degradato, ma soprattutto a Daniil Kvyat che dal main team è stato ricacciato nell’allora Toro Rosso, per poi essere messo alla porta e quindi richiamato nel momento del bisogno. Due casi del genere nel giro di una manciata di stagioni sembrerebbero già abbondanti, ma nelle prossime settimane potrebbe verificarsi una replica, questa volta ai danni di Alex Albon. L’inglese ha evidentemente deluso i vertici del gruppo austriaco (ndr. ha conquistato solo un podio al Mugello), Helmut Marko in primi, di conseguenza sarebbe ormai candidato alla “punizione”. Un rischio che il #23 non vuole neppure contemplare, tanto che in Turchia, sede del prossimo GP, e di uno spot di cui è stato protagonista per il marchio d’abbigliamento austriaco che sponsorizza dal 2020 la monoposto progettata a Faenza, ha dichiarato senza mezzi termini di non accettare la retrocessione.

“E’ il sogno di tutti i piloti poter guidare per un’equipe di punta e la mia intenzione è continuare”, le sue parole riportate da Tercer Equipo. Purtroppo per lui la strada verso il rinnovo potrebbe rivelarsi più accidentata del previsto. Le sue prestazioni finora non sono state convincenti e la dirigenza gli ha posto un aut aut, dopo tutto neppure stringente. Il 24enne avrà infatti tempo fino ad Abu Dhabi per dare prova di meritare il sedile al fianco di Max Verstappen. In caso contrario sarà bye-bye, o più probabilmente un passo del gambero. Va detto che ad oggi le sue quotazioni sono in caduta libera e il fatto che i capi del team abbiano già contattato Nico Hulkenberg, nome esterno all’equipe con base a Milton Keynes, non fanno ben sperare sul suo destino in F1.

Helmut Marko e Alex Albon (©Getty Images)

Chiara Rainis

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Alessandro

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