Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing, difende Andrea Iannone sul caso doping. E parla anche dell’ipotesi Dovizioso.
Giovedì 15 ottobre presso il TAS di Losanna c’è stata l’udienza riguardante il caso doping che ha coinvolto Andrea Iannone. Nonostante le tante ore in aula, la sentenza dovrebbe arrivare solamente tra circa un mese.
Incredibile quanto questa vicenda si stia protraendo in avanti. Il pilota è fortemente deluso dalla situazione e anche Aprilia, che deve ancora decidere il nome da affiancare ad Aleix Espargarò nel campionato MotoGP 2021. La conferma di Iannone è legata all’esito della vicenda. Venisse confermata la squalifica, il team dovrebbe ingaggiare un altro rider.
Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing, in un’intervista concessa a Sky Sport MotoGP ha espresso il suo punto di vista sulla questione Iannone: «Ho notato argomenti e atteggiamenti che mi lasciano perplesso nell’udienza al Tas. Consideriamo giusto difendere Andrea. Abbiamo presentato due precedenti clamorosi in fatto di doping attraverso contaminazione alimentare, con l’assoluzione in entrambi i casi. Le nostre prove sono schiaccianti, non c’è un argomento scientifico che non sia a nostro favore, la WADA è venuta a Losanna per parlare di niente».
Rivola ribadisce che questa storia sta causando non pochi problemi alla casa di Noale e a Iannone stesso: «Un danno per Aprilia, ma l’ha causato Andrea. Molti scienziati hanno accettato di difenderlo. Assurdo parlare di undici mesi di stop, spero non si vada oltre, siamo un po’ sconcertati. Siamo stati quasi 12 ore a parlare in udienza, dopo mesi di attesa per leggere le carte. Se serve ancora di un mese per emettere la sentenza, significa che la situazione è complessa, pertanto voglio essere ottimista».
Cal Crutchlow e Andrea Dovizioso sono piloti che potrebbero rimpiazzare Iannone nel caso in cui la squalifica non venisse cancellata. Rivola sul tema si è così espresso: «Vedremo quanto potranno attendere le nostre alternative a Iannone. Essendo la nostra moto acerba, non possiamo puntare su un giovane. Crutchlow spero possa aspettare. L’eventuale arrivo di Dovizioso dipende da quanta voglia abbia Andrea di rimboccarsi le maniche con il nostro progetto giovane, siamo in una fase iniziale di crescita».
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