Hamilton continua a vincere gare e a battere record, ma sono in molti gli scettici illustri. Lo strapotere della Mercedes lo sta penalizzando?
Salvo colpi di scena Lewis Hamilton diventerà il pilota più vincente della storia della F1, eppure sono in molti a non credere che l’inglese valga davvero i numeri che sta facendo. La supremazia Mercedes a cui stiamo assistendo senza soluzione di continuità dal 2014, anno d’inizio dell’era ibrida, ha di fatto svilito i risultati e i traguardi segnati dall’inglese che, sebbene nessuno ad oggi possa definirlo un pilota scarso, non ha mai veramente convinto.
A questo proposito nei giorni scorsi era stato lo stesso Jackie Stewart a porre un punto interrogativo davanti a tale dominio, imputandolo perlopiù ad una monoposto senza rivali. Appreso dai media che il 35enne di Stevenage non aveva esattamente ben digerito le sue perplessità, lo scozzese ha poi parzialmente ritrattato definendolo il “migliore della sua epoca”.
“I più forti in assoluto sono stati Juan Manuel Fangio e Jim Clark“, ha tagliato corto parlando all’agenzia stampa AP.
La carriera del #44 potrebbe essere comparata benissimo a quella di Sébastien Loeb nei rally. Tutto ciò che hanno conquistato è arrivato con la stessa squadra. Addirittura l’alsaziano nell’imbattibile Citroen è rimasto per vent’anni facendo incetta di ben 9 mondiali consecutivi! Questo cosa significa? Essenzialmente che lo sport si ricorderà di loro come protagonisti di sodalizi lunghi e vincenti, ma nulla di più.
Del britannico rimarrà certamente più in mente il primo titolo iridato portato a casa nel 2008 all’ultima curva con una McLaren che per tutta la stagione aveva dovuto fronteggiare la concorrenza agguerrita di Ferrari e BMW Sauber, allora in ottima forma. Quindi come giudicarlo ora? Senz’altro il passaggio da Woking, che lo aveva cresciuto fino a portarlo in F1, all’incognita Stoccarda è stata coraggiosa, ma è evidente che in seguito il sapore della vittoria facile lo abbia convinto a non tentare la sorte un’altra volta, accasandosi magari col Cavallino dove probabilmente non avrebbe cavato un ragno dal buco, vedasi Alonso e Vettel. Ma chissà, forse, avrebbe esaltato folle ed esperti molto di oggi.
Chiara Rainis
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