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Categories: MotoGPMotomondiale

Stefan Bradl: “Anche Marc Marquez avrebbe problemi”

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Alessandro

Stefan Bradl mette in rilievo un difetto della Honda: non possiamo sfruttare il potenziale di una gomma posteriore nuova. “Anche Marc Marquez avrebbe problemi”.

Stefan Bradl (getty images)

A Le Mans ben tre Honda si sono piazzate nelle prime otto posizioni, con Alex Marquez che ha regalato il primo podio stagionale alla HRC. Ma Stefan Bradl, che sostituirà Marc Marquez anche nel doppio round di Aragon, conosce bene i limiti della RC213V. “Non possiamo utilizzare il 100 percento del potenziale di pneumatici nuovi”.

La nuova carcassa Michelin al posteriore sta causando qualche problema anche in casa Honda, a Le Mans qualcosa è cambiato sul bagnato, ma sull’asciutto permangono le difficoltà. “Un problema è che fondamentalmente non possiamo sfruttare il potenziale di un nuovo pneumatico posteriore”, afferma Bradl a Speedweek.com. “Sappiamo che in qualifica o all’inizio della gara, quando il potenziale del nuovo pneumatico è del 100 percento, non possiamo utilizzare il 100 percento di questo potenziale. Partiamo da circa l’85 percento e poi va a calare. Gli avversari partono dal 100 o 95 percento e poi hanno lo stesso calo. Ecco perché ci mancano preziosi decimi di secondo”.

L’esperienza in Moto2

I piloti che hanno militato in Moto2 sembrano adattarsi meglio alla nuova gomma Michelin, vedi Fabio Quartararo, Joan Mir, Pecco Bagnaia, Brad Binder, Miguel Oliveira. Fa eccezione Alex Marquez, dato che la RC213V è sempre stata una moto difficile per esperti e neofiti. “Fondamentalmente, i giovani piloti che vengono dalla Moto2 sono tutti fortemente motivati – ha aggiunto il pilota tedesco -. Noto che hanno una breve curva di apprendimento e imparano molto rapidamente l’affare della MotoGP. I sistemi di assistenza elettronica sono sicuramente d’aiuto. Ma anche i giovani piloti fanno presto amicizia con la nuova classe”.

Non solo una questione di apprendistato con le nuove gomme, ma anche prototipi sicuramente più semplici e agevoli per i giovani piloti. “Yamaha e Suzuki offrono ai debuttanti ottime moto, anche in KTM i debuttanti ora stanno andando molto bene. La Honda non è una moto facile per i nuovi arrivati, ora lo puoi vedere anche con Alex. Una volta che hai il trucco puoi essere competitivo con la Honda. Ma la Honda non è la moto più competitiva in questo momento – ha concluso Stefan Bradl -. Penso che anche Marc avrebbe i suoi problemi adesso”.

Stefan Bradl (getty images)
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