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Categories: Formula 1

Vettel-Ferrari, addio non per soldi. Aston Martin svela le cifre

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Alessandro

Svelato lo stipendio che percepirà Vettel in Aston Martin. Sbugiardata la Ferrari che rimedia una nuova brutta figura. 

Sebastian Vettel (Foto Ferrari)

Tra marzo e aprile aveva lasciato i media liberi di diffondere la notizia, falsa, di un ingaggio da 40 milioni di euro da lui preteso per restare in squadra anche nel 2021. Adesso che dagli uffici della Racing Point, futura Aston Martin, sono uscite le cifre relative allo stipendio che riceverà Sebastian Vettel l’anno prossimo possiamo dire che a Maranello non hanno mostrato una gran classe.

Le tensioni nel box Ferrari

Riavvolgendo il nastro è bene ricordare che dopo le vittorie di Spa e Monza del 2019 a  Charles Leclerc era stato immediatamente innalzato il salario a 9 milioni di euro, assieme all’assegnazione del gallone di pilota di riferimento. Uno smacco che, è innegabile, abbia fatto molto soffrire Seb, da allora spesso in errore e nervoso.

Risultati alla mano, è improbabile che nel campionato successivo il tedesco avrebbe potuto guadagnare giusto poco meno di Hamilton, e di questo lui stesso ne era consapevole. Tuttavia, forse per mascherare il brutale licenziamento figlio di ragioni perlopiù politiche, il Cavallino, non ha fatto nulla per mettere a tacere le voci di un presunto braccio di ferro finanziario.

Come si muoverà Racing Point

Per prima cosa la ex Force India dovrà sborsare 7,5 milioni di euro di buonuscita a Sergio Perez, avvisato praticamente il giorno prima dell’annuncio ufficiale che non avrebbe più fatto parte dei piano del team in barba al contratto in essere.

In secondo luogo a Vettel corrisponderà 12,5 milioni di euro. Una somma, ovviamente non bassa, ma ugualmente non elevata, che fa comprendere come la tematica stipendio non fosse la vera ragione della traumatica divisione tra il 33enne e la Rossa.

Con una vettura competitiva tra le mani, spinta dal potente motore Mercedes, c’è da scommetterci che il driver di Heppenheim farà di tutto per far pentire gli ex datori di lavoro.

Lawrence Stroll , patron Racing Point(Foto Mark Thompson/Getty Images)

Chiara Rainis

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