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Categories: Formula 1

I GP di F1 sono noiosi. Horner ha una proposta per movimentarli

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Alessandro

Alla luce di un esito ormai scontato dei GP di F1, il boss della Red Bull Horner ha lanciato una proposta per aumentare l’incertezza.

Christian Horner (©Getty Images)

Adottando un po’ di sano realismo, da qui a fine stagione il rischio di andare avanti a doppiette Mercedes resta alto. Al massimo, in caso di clamorosi errori o altrettanto rari problemi di affidabilità delle due Frecce, qualche vittoria potrebbe arrivare a firma di Max Verstappen, ma nulla di più. Con questa consapevolezza il team principal della Red Bull Christian Horner ha suggerito una modifica per il prossimo futuro, visto che quest’anno va considerato in archivio, in modo da evitare l’esito scontato delle corse.

Secondo il manager inglese aumentando il numero dei pit stop si potrebbero incrementare l’azione e i colpi di scena. “Penso che le corse con una sosta sola siano noiose. Bisognerebbe portarle due o addirittura tre così da aumentare l’imprevedibilità e lo spettacolo”, ha sostenuto a Motorsport.com. “Nei gran premi cui abbiamo avuto un solo cambio gomme, i piloti sono sempre andati di conserva. Ci vuole qualcosa che aggiunga delle variabili”.

L’appello, dunque, va direttamente alla Pirelli, che per lo “spice boy” dovrebbe fornire una gamma di mescole più ampi per permettere alle varie squadre di diversificare le strategie. “In Belgio praticamente tutti hanno optato per un unico stop”, ha evidenziato criticando di fatto la direzione intrapresa dalla FIA.

Raggiunto da tale appunto il direttore di gara Michael Masi non solo non si è mostrato d’accordo con il 48enne, ma ha anche replicato sul filo dell’ironia. “Che io ricordi abbiamo assistito a eventi combattuti pure con una sola fermata ai box. Al contrario quelli con più sostituzioni a volte si sono rivelati soporiferi”, ha sostenuto laconico il successore del compianto Charlie Whiting.

Che piaccia o no le coperture sono sempre al centro dell’attenzione e delle polemiche nella massima serie.

Pit stop Ferrari (Getty Images)

Chiara Rainis

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