Maverick Vinales vorrebbe conquistare il titolo MotoGP, ma non è contento del livello della sua Yamaha e ritiene complicato adesso pensare al Mondiale.
L’assenza di Marc Marquez sta dando una grande occasioni agli altri piloti per vincere il titolo MotoGP. Tra coloro che puntano a prendersi lo scettro della top class del Motomondiale c’è sicuramente Maverick Vinales.
Ma dopo due secondi posti a Jerez, il pilota spagnolo ha ottenuto risultati negativi a Brno (quattordicesimo) e Spielberg (decimo). La classifica lo vede a -19 da Fabio Quartararo e dunque ancora pienamente in corsa per il titolo, però serve una svolta già da questo secondo weekend in Austria.
Vinales ha avuto modo di spiegare quali sono stati i problemi avuti al Red Bull Ring alla ripartenza della corsa: «La frizione si è surriscaldata – riporta Marca – e ho fatto tre giri con la frizione che slittava. Ho persino alzato la mano dalla curva 1 alla 3 in modo che nessuno mi colpisse, in modo che mi passassero di lato. Era arrabbiato, molto frustrato. Mi sentivo forte, ma è stata un’altra gara che abbiamo buttato via».
Il pilota del team Monster Energy Yamaha è molto deluso, non può guidare la M1 come vorrebbe e ci sono problemi rimasti irrisolti: «A Jerez ho detto che la moto funzionava bene, però dovevamo testarla anche su altre piste. Quando c’è grip è fantastica, ma quando manca diventa complicata e insopportabile. Non puoi farci nulla, anche se provi a cambiare delle cose. Mi succede da molto tempo. Difficile capire perché sabato sono veloce e domenica sembra che stia camminando. È sempre la stessa storia, in gara soffro. Difficile da spiegare, io faccio sempre del mio meglio. Yamaha e noi al box dobbiamo migliorare».
Vinales non si focalizza neanche troppo sul titolo mondiale MotoGP, vanno risolti i difetti che gli impediscono di essere sufficientemente forte in gara: «Non penso nemmeno al Mondiale. Difficile poter pensare di vincere con tutti questi errori. Cerco di spingere al massimo la moto quando posso. Ma quando non va è difficile. È complicato superare gli altri piloti. Cercherò di essere paziente e aspettare il mio momento. Per ora il Mondiale sembra complicato con quello che abbiamo sotto la sella».
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