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Categories: MotoGPMotomondiale

Joan Mir sul rapporto con Alex Rins: “Non parliamo molto”

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Alessandro

Joan Mir ha centrato una buona top-5 in gara-2 a Jerez de la Frontera. Il pilota Suzuki alla ricerca del primo podio in MotoGP.

Joan Mir a Jerez (getty images)

Joan Mir ha lasciato Jerez con un ritiro e un ottimo 5° posto, deciso a non voler recitare un ruolo secondario in questa stagione 2020. “Quest’anno sarà tutto più serio perché non sono più un rookie”. L’obiettivo è di gravitare costantemente in top-5 e ripagare la fiducia concessagli da Suzuki con cui ha rinnovato per un biennio. “Di solito ci vuole un anno per adattarsi alla moto e poi arrivano i risultati. Un contratto di due anni non ti dà molto tempo. Avevo anche altre opzioni, ma ho deciso di rimanere con Suzuki perché credo molto nel progetto”.

Non si è fatto attrarre da altre sirene preferendo continuare il progetto inaugurato con la GSX-RR nel 2019. Adesso il primo obiettivo sarà la conquista del primo podio in classe regina. “Tutto sarà più serio quest’anno perché non sono più un rookie, ne sono consapevole”, ha detto il pilota spagnolo a Speedweek.com. “Questi sono i risultati per cui ci battiamo e che meritiamo”.

L’atmosfera nel box Suzuki

La strategia è ottenere buoni risultati sui tracciati meno favorevoli e provare ad assestare la zampata vincente su quei circuiti che esaltano la percorrenza in curva della sua moto. “Questa sarà la chiave del Mondiale. E essere in grado di attaccare senza cadere sarà un aspetto particolarmente critico quest’anno”. Restano 12 gare e anche un solo zero può costare caro per la classifica. Durante lo stop per l’emergenza Covid-19 si è allenato duramente, ora è tempo di raccogliere frutti.

Leggi anche -> Calendario MotoGP, l’ultima sorpresa porta a Portimao

Il team Suzuki Ecstar lo ha accolto come in una famiglia e il rapporto con Alex Rins è ottimale. “Sono molto vicino al mio capo equipaggio, al mio telemetrista e ai miei meccanici. Se conosci le corse, sai quanto sia importante. D’altra parte, se hai una brutta sensazione o problemi nel box sei sempre distratto da altre cose… Scambiamo dati con Alex, ma non ne parliamo molto. Sylvain (Guintoli, ndr) è molto utile perché puoi parlargli facilmente. Quando ero un rookie gli ho chiesto un consiglio su come adattare il mio stile di guida più velocemente, ed è stato davvero utile. È un bravo ragazzo”.

Joan Mir (getty images)
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