Fabio Quartararo ha imparato un aspetto fondamentale durante il lockdown: mantenere la calma. Questa la chiave del successo a Jerez de la Frontera.
Fabio Quartararo ha mostrato una grande prova di maturità domenica scorsa a Jerez, dove ha ottenuto la sua prima vittoria in MotoGP. “È così bello avere finalmente la nostra prima vittoria in MotoGP in tasca”, ha dichiarato il pilota francese, autore anche della settima pole in carriera nella top class.
Rispetto ad un anno fa molte cose sono cambiate, sia a livello psicologico che tecnico. “La situazione dell’anno scorso era diversa da quando ho combattuto con Marc fino alla fine, almeno in Thailandia fino all’ultimo giro. Alla fine della gara eravamo in un decimo di secondo”, ha ricordato Fabio Quartararo. “Qui a Jerez è stata una gara completamente diversa perché avevo preso una distanza. Quindi è stato un po’ più facile rimanere concentrati sull’ultimo giro. Mi sono sentito più sicuro rispetto all’ultimo giro in Thailandia, dove ero al limite. Ma gli ultimi dieci giri sono stati i più lunghi della mia vita, specialmente in tali condizioni e con così poca aderenza”.
Un momento chiave per la vittoria è stato sicuramente l’errore di Marc Marquez, ma a condizionare il risultato anche la pole position conquistata sabato nella Q2. “L’anno scorso ho avuto la possibilità di lottare per il podio e forse anche per la vittoria. Con la pole position, sapevamo di essere veloci in un giro. Ma in gara non mi aspettavo che fossimo in testa. Ho imparato molto sulle gomme e sulla pista e ho capito che avevamo il potenziale per lottare per un risultato davvero buono anche in gara”.
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Alla sua Yamaha M1 manca però potenza in rettilineo, una nota dolente su cui chiederà in futuro di applicarsi maggiormente. “Quando Jack mi ha superato, pensavo di essere in una categoria diversa perché sul rettilineo guadagnava quasi mezzo secondo. Ma sono rimasto calmo e li ho raggiunti nello stesso posto perché sapevamo di poter contare sulla nostra velocità in curva nelle curve veloci. L’anno scorso sarei stato nervoso, ma sono riuscito a mantenere la calma. Questo è qualcosa che ho imparato durante il lockdown. Questa è stata la cosa più importante”.
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