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Categories: Formula 1

Mick Schumacher si gioca tutto: “L’ho promesso a papà. E non ho piani B”

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Alessandro

Mick Schumacher ha solo un sogno in mente per il suo futuro: quello di arrivare in Formula 1. E per lui non ci sono alternative

Mick Schumacher festeggia la vittoria in Formula 2 all’Hungaroring (Foto Charles Coates/Getty Images)

Se la sua carriera sportiva nell’automobilismo fosse una roulette, Mick Schumacher sarebbe pronto a puntare tutte le sue fiches su un colore solo: il rosso. Quello della Ferrari, naturalmente: la squadra che ieri ha reso grande il suo leggendario padre Michael, che oggi lo sta allevando sotto l’ala protettrice del suo vivaio della Driver Academy. E che, un domani, potrebbe anche dargli l’ambita chance di debuttare in Formula 1.

Già, la promozione nella massima categoria automobilistica: questo è il vero sogno sul quale il figlio d’arte sta scommettendo tutto il suo futuro. Ma proprio tutto: “Non ho un piano B, e non ce l’ho mai avuto”, ha confessato il 21enne tedesco ai microfoni della rivista Playboy. “Se hai un piano B, significa che non stai davvero inseguendo il piano A”.

Mick Schumacher vuole solo la Formula 1

Il possibile salto di qualità, Mick Schumacher se lo giocherà quest’anno, nella sua seconda cruciale stagione in Formula 2. Dovrà vincere e convincere, per guadagnarsi un sedile nella categoria regina per la prossima stagione, magari con la Alfa Romeo, la squadra satellite della Ferrari.

Intanto, la stessa Rossa, ma anche la monoposto del Biscione, Schumi Jr ha avuto già l’occasione di provarle in passato, in alcuni test. Ma ora non sembra che si prospettino all’orizzonte altre opportunità del genere per lui, nemmeno nelle prove libere del venerdì dei Gran Premi. “Ovviamente sarebbe grandioso poter fare qualche altro giro, ma ora ci sono molte meno opzioni per girare al venerdì”, ha spiegato, riferendosi alle conseguenze della crisi coronavirus.

Ciononostante il sogno Formula 1 resta più vivo che mai nella mente di Mick: “Mi ricordo quando avevo undici anni e sedevo con mio papà in un camion sulla pista di kart di Kerpen. Mi guardò negli occhi e mi chiese: ‘Fai sul serio con le corse?’. E io gli risposi che per me non c’era nulla di più importante di arrivare in Formula 1“.

Leggi anche —> Mick Schumacher parte con il piede sbagliato: subito un grave errore

Mick Schumacher (Getty Images)
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