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F1, la FIA definisce il nuovo calendario e più restrizioni

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Alessandro

La FIA ha approvato tra mille dubbi il calendario della F1 fino a settembre e le nuove regole potrebbero penalizzare la Ferrari.

La partenza del Gran Premio di Singapore 2019 di Formula 1 (Foto Lars Baron/Getty Images)

Come ormai prassi il tutto si è risolto in videoconferenza dalla sede di Parigi e per la verità di notizie eclatanti ce ne sono state ben poche. La Federazione Internazionale si è limitata a confermare le 8 gare europee in programma da qui a settembre. Un numero esiguo di prove che potrebbe rivelarsi le uniche per quest’anno dato che a quanto pare sarebbero ormai scontate le cancellazioni di Messico, Brasile e, alla luce delle vittime in crescita in alcuni stati americani, forse pure del Texas.

Dunque, come già stabilito lo scorso 2 giugno, si partirà dall’Austria nei weekend del 5 e del 12 luglio, per poi andare in Ungheria il 19 dello stesso mese. Il 2 agosto il Circus si trasferirà in Inghilterra dove resterà anche la settimana successiva. Il 16 agosto appuntamento in Spagna, quindi il 30 in Belgio e chiusura il 6 settembre a Monza.

Come cambierà in regolamento

Sul fronte logistico i commissari potranno intervenire da remoto, i meccanici potranno lavorare soltanto per un tempo limitato e dovranno osservare l’obbligo di distanziamento sociale. Il personale ammesso in griglia sarà ridotto al minimo e verranno modificate le procedure di partenza e restart in caso di bandiera rossa. Infine pure la cerimonia del podio sarà differente.

Sul fronte tecnico sono stati ritoccati l’articolo 5.1.6 che riguarda la portata massima del flusso di carburante e l’articolo 22 a proposito delle componenti omologate di recente introduzione. A proposito del regolamento sportivo in vigore dal 2021 sono state chiarite le restrizioni sui test aerodinamici e imposto un limite, per ragioni di costi, al quantitativo di software che una squadra può sfruttare nel corso di un campionato, nonché alle tipologie di carburante,olii e additivi. In sintesi a tutto ciò che potrebbe essere utilizzato dalle avversarie della Mercedes per tentare l’aggancio.

La partenza del Gran Premio del Giappone 2019 di Formula 1 (Foto Behrouz Mehri/Afp/Getty Images)

Chiara Rainis

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