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Categories: Formula 1

La F1 2020 senza tifosi in tribuna, ma Brawn è ottimista

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Alessandro

Le prime 8 gare della F1 2020 non vedranno fan sugli spalti, ma il responsabile di Liberty Media Brawn non esclude novità.

Il pubblico sulle tribune del Gran Premio d’Austria di Formula 1 al Red Bull Ring (Foto Mark Thompson/Getty Images)

Per la prima volta nella sua storia il Circus disputerà buona parte dei GP della stagione senza pubblico. Ma se dal punto di vista dei piloti, come sostenuto di recente da Giancarlo Fisichella, non cambierà un granché visto che il casco e il rumore del motore di fatto insonorizzano l’abitacolo, per chi si deve occupare delle finanze della categoria sarà un bel problema. Zero audience in circuito significa zero incassi per lo sport e per le strutture stesse. Un colpo non da ridere per un ambiente che da decenni viveva nell’opulenza e nelle spese pazze e a tratti sconsiderate.

“Non abbiamo fretta di riaprire le porte”, ha affermato a Motorsport.con il delegato dell’ente proprietario della massima serie Ross Brawn, il quale pur mettendo la salute e la cautela al primo posto, ha ipotizzato un alleggerimento del diktat da fine settembre in avanti. “Penso che alcune corse dopo quelle europee potrebbero essere buone per quanto concerne il ritorno alla normali, ma preferisco non pensarci. Credo che nei round  oltreoceano potremmo anche avere degli spettatori, ma non è affatto garantito”.

“La presenza degli appassionati è fondamentale”, ha spiegato. !Vogliamo averli perché aggiungono atmosfera. Ritengo tuttavia che riprenderemo in modo graduale. Non vogliamo fare cose avventate e poi chiudere tutto di nuovo qualora ci fossero problemi”.

Il timore collettivo, ovviamente, è di rivivere un bis dell’Australia dello scorso marzo, quando i sostenitori accorsi in gran massa all’Albert Park furono costretti a tornarsene a casa senza poter godere di alcuno spettacolo. Dunque per le prossime settimane la proprietà americana manterrà un basso profilo evitando di montare speranze prive di fondamento.

Di certo più che occuparsi dei fanatici della F1, Liberty e FIA dovranno prima risolvere la questione calendario visto che dopo Monza c’è il vuoto fino al Bahrain e Abu Dhabi tra fine novembre e inizio dicembre.

Ross Brawn, responsabile tecnico di Liberty Media, gruppo organizzatore della F1 (Foto Robert Cianflone/Getty Images)

Chiara Rainis

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Alessandro

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