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Aleix Espargarò: “Che rabbia vedere altri piloti girare al Ranch e a Misano”

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Alessandro

Aleix Espargarò è tornato in pista lo scorso giovedì in Catalunya. Per lui in programma il primo test MotoGP post lockdown a fine mese sul circuito di Misano.

Aleix Espargarò (Getty Images)

Dopo tre mesi senza moto Aleix Espargarò ha messo fine al suo lockdown agonistico e ha potuto rivedere anche il suo capotecnico Antonio Jiménez, sul circuito di Catalunya, dove la scorsa settimana ha girato in sella ad una moto stradale.

Insieme ad altri piloti, Espargaró ha girato al Montmelò per un test privato. “Era tantissimo tempo che non salivo in moto, praticamente dai test in Qatar di tre mesi fa – ha detto a Motorsport.com -. Anche se non si tratta di una MotoGP, ho potuto usare una Superstock (Aprilia RCV 1100, ndr) che va piuttosto veloce, quasi 310 km/h alla fine del rettilineo. È una moto che trasmette belle sensazioni”.

Dopo una pausa così lunga era quasi emozionato di tornare in moto, ma non si tratta ancora della sua Aprilia RS-GP con cui ha girato in Malesia e Qatar. Per riprovare il prototipo MotoGP dovrà attendere la fine del mese, quando Aprilia ha in programma un test a Misano, dove sarà affiancato da Bradley Smith. “La sensazione più bella di giovedì non è stata quella della moto, ma l’idea di uscire di casa, oltrepassare la porta ed uscire in strada. È ritrovare il mio tecnico Antonio Jiménez, il mio meccanico Robert Galán, erano tre mesi che non ci vedevamo. È stato bello anche mettermi la tuta, il casco… tutte cose abituali a cui non avevo mai dato peso, ma che dopo questa lunga quarantena sono impagabili”.

Una stagione atipica

Il pilota Aprilia afferma che la convivenza con il team sarà una delle chiavi per questa stagione così atipica: “Sarà un anno molto duro, sarà tutto molto compresso. I rapporti personali con la squadra saranno molto importanti, trascorreremo molto tempo insieme in pochi mesi e non vedo l’ora di tornare”. Aleix, residente ad Andorra, non ha avuto l’occasione di allenarsi in moto fino a giovedì scorso, mentre vedeva altri colleghi che invece potevano farlo. È il caso dell’Italia e, senza andare troppo lontano, di suo fratello Pol Espargaró, che ha effettuato un test privato con KTM in Austria: “Quando ho cominciato a vedere che tutti i piloti italiani cominciavano a girare a Misano ed al Ranch ho pensato che non fosse giusto e mi faceva arrabbiare. Ma questo è successo a molti altri sportivi di diverse discipline ed ambiti, a causa di questa pandemia. Comunque credo che due o tre settimane in più di allenamento per altri piloti non faranno una grande differenza, perché questa la farà l’allenamento con la MotoGP”.

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Alessandro

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