Volkswagen dovrà risarcire i clienti tedeschi coinvolti nell’acquisto di un’auto dotati di dispositivi che manipolano i dati sulle emissioni di CO2.
La Corte federale di Giustizia ha stabilito che la Volkswagen deve in linea di principio pagare i danni ai proprietari di auto diesel colpiti dallo scandalo delle emissioni. L’importo da pagare, riservato agli automobilisti tedeschi, che vogliono indietro i soldi dipenderà dal chilometraggio dell’auto, ha detto la Corte federale di giustizia.
La sentenza stabilisce un precedente importante per decine di migliaia di automobilisti che hanno acquistato veicoli coinvolti nello scandalo dieselgate. Un querelante residente in Renania, nella Germania sud-occidentale, chiedeva al colosso tedesco il rimborso completo pari a 31.500 euro per un’auto usata acquistata nel 2014. Ma in base ai 20mila chilometri già percorsi, il Tribunale regionale di Koblenza gli aveva riconosciuto 25.600 euro di risarcimento.
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In lista d’attesa ci sono 60mila acquirenti. La sentenza permette ai proprietari di restituire al produttore i propri veicoli in cambio di una somma che tenga conto dell’intervenuta usura dell’auto. Vw ha invece già trovato accordi extragiudiziali con circa 235mila clienti tedeschi per un ammontare di 750 milioni di euro. Per molti sarà più conveniente trovare un accordo diretto con l’azienda tedesca piuttosto che attendere i termini processuali.L’avvocato Christian Brade ha annunciato: “Il dieselgate occuperà i tribunali almeno per altri cinque anni”. “E’ una sentenza fantastica”, esulta il denunciante, Herbert Gilbert, secondo il quale la decisione di Karlsruhe “non aiuta solo me, ma altre migliaia di denuncianti in attesa da anni”.
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