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Categories: Formula 1

“La ripartenza della F1 è un azzardo eccessivo: rischi per la sicurezza”

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Alessandro

Ripartire già da luglio è un pericolo troppo grande per la salute degli addetti ai lavori della F1: lo sostiene il boss sportivo della Porsche

La partenza del Gran Premio del Bahrein di F1 2018 (Foto Ferrari)

La Formula 1 sta affrettando troppo la ripartenza: la data di luglio per organizzare il primo Gran Premio è eccessivamente prossima, e rischia di rappresentare un azzardo dal punto di vista dei contagi. A sostenerlo è Fritz Enzinger, responsabile dei programmi sportivi della Porsche, che appoggia con forza la decisione di fermare, in questa fase di pandemia, tutti gli sport motoristici.

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“Quando si parla di sport, la salute e la sicurezza vengono prima di tutto”, ha dichiarato Enzinger ai microfoni del giornale Kurier. “Nessuno può dire al momento quando queste saranno nuovamente garantite”. Il piano del Mondiale a quattro ruote è quello di riprendere con il Gran Premio d’Austria tra due mesi, mettendo in piedi un’autentica blindatura precauzionale del paddock: “La Formula 1 è uno dei sistemi più chiusi dello sport mondiale, ma anche lì rischiano di esserci delle falle”, sostiene il boss della Casa tedesca.

Prost spera ma non è convinto

Diverso è il punto di vista di Alain Prost, quattro volte campione del mondo e oggi consulente della Renault, che predica l’unità: “Dato il contesto, bisogna essere aperti a tutto”, ha spiegato l’ex pilota a Canal Plus. “Quando si prende una decisione, bisogna sostenerla, non si può criticare sempre. Ci troviamo in una situazione di emergenza”.

Il francese è dunque favorevole ai Gran Premi a porte chiuse: “Meglio di niente”, ha risposto. “La F1 è uno sport come gli altri e le persone hanno bisogno di sognare un po’. Ma parliamo anche economicamente di miliardi di euro per nazioni come Francia, Inghilterra e Italia, e anche questo aspetto è importante”.

Prost non si dice ancora del tutto convinto che il campionato 2020 di Formula 1 si correrà effettivamente: “Sarà molto, molto difficile”, conclude. “Potremmo anche disputare 15 gare, se la situazione evolvesse in modo favorevole in certe nazioni, ma non certo in 15 piste diverse. Dovremmo correre di sicuro due gare sullo stesso circuito. Non voglio entrare nel dettaglio, ma potremmo anche rischiare di non correre affatto. Tuttavia cerco di restare positivo”.

La partenza del Gran Premio del Brasile 2019 di Formula 1 a Interlagos (Foto Mark Thompson/Getty Images)
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Alessandro

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