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Categories: Formula 1

Perché Vettel ha detto “no” alla Ferrari. Parte la ricerca del sostituto

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Alessandro

Sebastian Vettel rifiuta sdegnato l’offerta di un contratto annuale con un ingaggio più che dimezzato. Si fanno avanti candidati alternativi al suo sedile

Sebastian Vettel (Getty Images)

“È uno scherzo?”. Questa, sdegnata e laconica, sarebbe stata la risposta con cui Sebastian Vettel ha ribattuto alla prima offerta di rinnovo avanzatagli dalla Ferrari. Un’offerta che prevedeva un contratto della durata di un solo anno e con uno stipendio ridotto di oltre la metà.

Leggi anche —> Vettel rifiuta la prima offerta: ora cosa farà la Ferrari?

Lo riferisce il sito specializzato F1 Insider. Davvero difficile accettare dei termini così punitivi per un quattro volte campione del mondo. “Lo capisco”, ha commentato il telecronista russo della Formula 1, Alexei Popov, ai microfoni di Sportbox. “Sì, Leclerc è andato un po’ meglio l’anno scorso ed è stato rinnovato per cinque anni, ma ci vuole almeno un po’ di rispetto per un quattro volte iridato. Anche nella situazione attuale, un taglio da 40 a 10-15 milioni è troppo ingente. Ora è più facile che lui se ne vada”.

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Dunque, di fronte a questa clamorosa battuta d’arresto delle prime trattative, il mercato piloti della Ferrari torna improvvisamente in discussione. Se fino a ieri da Maranello insistevano che “Vettel è la nostra prima scelta” e il tedesco giurava amore verso la Rossa, adesso si fanno invece avanti con sempre maggiore concretezza degli scenari alternativi. “Si dice che altri due team, McLaren compresa (l’altra sarebbe la Renault, ndr), siano interessati a Sebastian”, prosegue Popov. “Certo, non sono al livello della Ferrari, ma quella di prendere un team di centro classifica e portarlo alla vittoria potrebbe essere una vera sfida”.

Ferrari valuta Sainz, Ricciardo, Giovinazzi… e Alonso

E se Vettel dovesse effettivamente salutare il Cavallino rampante, chi prenderebbe il suo posto dal 2021 in poi? Visto che il ruolo di prima guida è ormai assegnato a lungo termine al giovane talento Leclerc, secondo il commentatore russo alla Scuderia “non serve un secondo maschio alfa”. Basterebbe un solido scudiero: “Penso che potrebbero prendere Carlos Sainz, che ha esperienza ma non è così veloce da disturbare Leclerc”, prosegue Popov. “La seconda opzione è Ricciardo, che ha origini italiane e alla Red Bull ha dimostrato che non è difficile lavorare con lui”.

Ci sono anche dei candidati alternativi: “La terza opzione è Giovinazzi, ma lui non sembra molto veloce. Oppure Mick Schumacher o Robert Shwartzman, ma non è nello stile della Ferrari mettere in squadra un pilota così giovane, non lo fanno mai”. Dalla ridda di nomi che si fanno avanti in questo casting per il secondo sedile della Ferrari 2021, però, spunta ora anche un’ipotesi davvero clamorosa, nonché affascinante: quella del ritorno di fiamma con Fernando Alonso, che si è offerto proprio in queste settimane. La situazione, insomma, sembra più fluida e imprevedibile che mai.

Vettel (Getty Images)
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Alessandro

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