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MotoGP, Nakagami non si nasconde: “Obiettivo top 6”

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Alessandro

Takaaki Nakagami si è detto contento del feeling avuto con la Honda RC213V del team LCR nei test pre-campionato MotoGP 2020. Migliora intanto la sua spalla.

Takaaki Nakagami (getty images)

Come Marc Marquez, anche Takaaki Nakagami sta sfruttando la pausa forzata della MotoGP per recuperare al 100% dall’intervento avuto alla spalla destra verso fine 2019. Lo stop del campionato gli permetterà di farsi trovare pronto alla ripresa, non ancora fissata.

Intervistato da Motorcycle Sports, il pilota giapponese ha spiegato la sua condizione fisica: «La mia spalla sta migliorando, a poco a poco. Non mi sono ancora completamente ripreso, ma sono vicino, all’80-85%. Non sappiamo ancora quando saremo in grado di tornare. Ogni giorno lavoro duro per recuperare il più velocemente possibile e sto migliorando, sto meglio che nei test del Qatar. Voglio essere in forma per la prima gara».

MotoGP, Nakagami soddisfatto della Honda 2019

Nakagami ha raccontato come sta passando le giornate in questo periodo di pausa forzata a causa del coronavirus Covid-19: «La maggior parte del giorno sono a casa. Mi alleno, ho un piano di allenamento del mio personal trainer e cerco di fare tutto. Certo, è difficile. Non posso fare motocross o andare in bicicletta. Cammino a casa, cosa non facile al 100%, ma ogni giorno cerco di fare del mio meglio in questo momento».

Il pilota nipponico torna a parlare delle sensazioni avute nel corso dell’ultimo test MotoGP disputato, quello di Losail: «Nell’ultimo test del Qatar ho sentito di poter spingere la moto al limite. Ho avuto un buon feeling e questo è molto positivo per il futuro. Dopo Sepang, ho sentito che era tempo di migliorare. Abbiamo cambiato un po’ il piano di allenamento ed è stato un grande passo».

Nakagami è soddisfatto della sua Honda RC213V versione 2019 provata nel pre-campionato: «Ho iniziato a capire la moto e ho avuto sensazioni positive, sento che è competitiva e che ha un grande potenziale. Il telaio è abbastanza diverso e non ho avuto una bella sensazione, ma poi ho iniziato a capire come gestire questa moto. Siamo migliorati molto in quei tre giorni e sono molto contento delle ultime sensazioni. Ho pensato che avremmo potuto essere tra i primi cinque o sei migliori piloti in Qatar. Questo è il nostro obiettivo per questa stagione e penso che possiamo raggiungerlo. I prossimi passi sarebbero un podio o una vittoria, ma per quello devo migliorare».

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Alessandro

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